(Mineo) Il problema dell'acqua – ancora a rischio di privatizzazione.

Acqua Bene Comune a Mineo – Da mesi lo Statuto Comunale attende la modifica per impedire la privatizzazione del servizio idrico.

Il Consiglio Comunale aveva approvato e adottato la proposta di delibera di iniziativa popolare presentata dal Comitato e supportata da 1.639 firme (delibera n. 28 del 29 giugno ‘09). L’ultima seduta del Consiglio Comunale – 29 ottobre ‘09 – ha visto l’Amministrazione ancora inadempiente su questo punto.

Provvedere alla modifica dello Statuto Comunale si rende necessario e urgente alla luce delle modifiche introdotte alla legge che riforma l’amministrazione dei servizi pubblici locali e riguarda la gestione di acqua, gas, rifiuti e trasporto urbano (legge n. 133 del 06 agosto ‘08 con particolare riferimento all’art. 23 bis). Il nodo cruciale della riforma riguarda la gestione di un bene come l’acqua da affidare a un privato o co-gestire con un privato che disponga di non meno del 40% del capitale e ne sia socio “industriale”.

Il 31 dicembre ‘09 scade la proroga per la cessione obbligatoria del servizio idrico ai privati. Solo se si modifica lo Statuto Comunale e si considera l’acqua un bene privo di rilevanza economica si evita di privatizzarla, perché in tal modo la gestione esce dall’ambito della normativa governativa e il bene viene considerato per la sua rilevanza ambientale, sociale e culturale.

Tanti altri Comuni d’Italia continuano senza indugio sulla via della difesa dell’acqua pubblica mentre qui a Mineo si perde tempo.

È urgente modificare lo Statuto Comunale rispettando la volontà inequivocabilmente espressa dai 1.639 cittadini di Mineo che hanno firmato la proposta di delibera.

Il Comitato “Acquabenecomune” – Mineo.
(acquabenecomune.netsons.org)


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