Unire le forze con "Agriment" per uscire dalla crisi delle arance

Nasce Agriment, il primo consorzio tra produttori per l’esportazione di ortofrutta e agrumi siciliani

Si chiama Agriment. E’ il nome del primo Consorzio nato per esportare nei Paesi europei ed extra-europei agrumi e ortofrutta prodotti in Sicilia.

Riunisce cinque partner di alto profilo e ben radicati nel territorio regionale: le OP Red Co.P di Palagonia, Arancia Rossa di Catania, Euroagrumi di Biancavilla, Le Buone Terre di Francofonte e PAM FRUT di Belpasso, che mettono assieme il loro know how e le capacità produttive e commerciali per rilanciare l’export degli agrumi e dell’ortofrutta “targate” Sicilia nel mondo.

Il Consorzio vanta numeri di tutto rispetto: una SAU (Superficie agricola utilizzabile) di 12.000 ettari, una Produzione lorda vendibile di 350-400mila tonnellate di agrumi (arance a polpa rossa e bionda, limoni, mandarini, pompelmi ed altri agrumi minori), frutta (fichi d’India e uva da tavola) e ortaggi per un valore (dopo la lavorazione ed il condizionamento), che si attesta sui 220-250 milioni di euro.
Forte di un capitale sociale di 300.000 euro, il Consorzio avrà la forma della società consortile a responsabilità limitata. Presidente del Consorzio Agriment è Giuseppe Di Silvestro, vice–presidente Salvatore Rapisarda, consiglieri di amministrazione sono Francesco Tumale, Enzo Leonardo e Domenico Sergi.
Agriment è la risposta degli operatori economici alla crisi del comparto agrumicolo siciliano, che si è acuita nel 2010 a causa del surplus di produzione che non ha trovato sbocchi adeguati nei mercati. La crisi sembrerebbe dovuta anche ai riflessi negativi del regime di disaccoppiamento degli aiuti adottata dall’Italia a seguito della riforma dell’OCM agrumi, che ha messo fuori gioco le industrie di trasformazione, le quali avevano avuto in passato il merito di drenare dal mercato del fresco le partite piccole, riuscendo a tonificare il resto della produzione.
La notevole offerta di prodotto nella campagna 2009/10, a fronte di una domanda contenuta, ha avuto come conseguenza diretta il ribasso dei prezzi, che ha reso assolutamente non remunerativa la vendita del prodotto, con prezzi che non hanno superato, per le arance Tarocco, i 18-20 centesimi al chilo.
Al di là delle parole e dei pannicelli caldi (come l’intervento straordinario per il ritiro dal mercato di 50.000 tonnellate di agrumi disposto dalla Regione Siciliana a stagione quasi terminata) oggi per fronteggiare la crisi e rilanciare il comparto agrumicolo serve altro. Una risposta plausibile e realistica è provare a rilanciare l’esportazione degli agrumi siciliani freschi e trasformati per rivitalizzare il mercato interno e stimolare la crescita delle quotazioni.
Il Consorzio Agriment giunge proprio quando l’export agrumicolo italiano ha fatto registrare nel quarto trimestre 2009 un’impennata del 75% nelle quantità esportate (105.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2008 (quando furono esportate poco più di 60.000 tonnellate).
“Il mercato interno non riesce ad assorbire l’intera produzione. E’ gioco-forza riaprire il commercio con l’estero”, spiega Anna Blangiforti, general manager del Consorzio. “Ma per esportare sui mercati esteri occorre essere competitivi. E per esserlo occorre aggregare l’offerta, qualificarla e canalizzarla soprattutto verso la GDO europea ed extra-europea. Finora la Sicilia agrumicola si è mossa in ordine sparso, il Consorzio si configura come una struttura capace di assecondare le dinamiche dei consumi e dei mercati”.
La missione del Consorzio è commercializzare agrumi freschi e trasformati, ortaggi ed altra frutta in una prima fase nei supermercati e negli ipermercati della GDO europea, per giungere più avanti nei mercati extra-europei, come, ad esempio, gli Stati Uniti e il Giappone, o paesi emergenti, come Cina, India e Corea.
“L’aspirazione è legittima, ma l’obiettivo è ambizioso”, sottolinea la Blangiforti. “Per posizionare in maniera competitiva i prodotti ortofrutticoli e agrumicoli siciliani metteremo in campo tutte le risorse disponibili: da quelle finanziarie, a quelle tecnologiche, dal marketing, alla formazione, dalla fiscalità di vantaggio, alle certificazioni”.

Il Consorzio Agriment in cifre:
OP e società socie: 5
SAU: 12mila HA
PLV: 350-400 tonnellate (stime)
Valore commerciale: 220-250 milioni di euro (stime)

Contatti:
Agriment Società consortile a r. l.
Sede: Contrada Passitti SS 417 – Km 3.300
Belpasso (CT)
Tel. (+39) 347 0795983
E-mail: agriment@virgilio.it

Giambattista Pepi [fonte]

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