Un'interrogazione al ministro sulla Giustizia nel Calatino

[“La Sicilia”, giovedì 16 luglio 2010]
A Caltagirone, e nel Calatino, è Sos giustizia. Le gravi carenze negli organici degli operatori del settore, nei mezzi e nelle risorse di cui dispone il Tribunale di Caltagirone (circostanze che rendono impossibile il regolare svolgimento di interi servizi), sono al centro di un’interrogazione presentata al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dalla parlamentare nazionale del Pd, Marilena Samperi.
I magistrati, in Procura, sono 3 invece dei 5 previsti. Difficoltà anche nella magistratura giudicante dove, nel giro di pochi mesi, i 12 giudici attuali diventeranno 8. Il personale di cancelleria, che prevede un organico di 7 addetti, ne ha solo 4, destinati in un paio di mesi, per il pensionamento di 2 operatori, a dimezzarsi. Eppure la competenza del Tribunale di Caltagirone si estende su un territorio vasto, ad alta densità criminale, con una popolazione di 150mila abitanti. «I tagli previsti dalla manovra economica del Governo – sottolinea l’on. Samperi – aggraveranno ulteriormente questa situazione, costringendo a rinviare i processi che, senza i cancellieri, non possono tenersi e determinando persino casi paradossali, come quello degli stessi cancellieri che non potranno più avere i rimborsi per l’uso della propria auto e che per recarsi negli uffici del Giudice di pace nelle sedi di Mineo o Militello dovranno farlo con i mezzi pubblici, con conseguenze sull’efficienza del servizio facilmente immaginabili».
Drammatiche le condizioni proprio degli uffici del giudice di pace. «In essi – evidenzia il deputato – la riduzione ha riguardato le figure apicali del cancelliere C2, che sono state tutte soppresse; il ministero ha lasciato come figura apicale il cancelliere B3. Finora la sede centrale ha garantito la presenza del cancelliere C2 con l’applicazione di un funzionario proveniente dalla sede centrale per un giorno a settimana in ciascuno dei 6 uffici del giudice di pace, nel futuro dovrà garantire la presenza del cancelliere B3 nei tre uffici in cui il posto non è coperto (Vizzini, Niscemi e Mineo). Inoltre, poiché non è più previsto il posto di C2, non si capisce chi, in questi 3 uffici, debba coordinare il personale, ammesso che ci sia del personale da coordinare. A Mineo il personale è inesistente: l’apertura dell’ufficio è assicurata da personale applicato da altri uffici del circondario».
Mariano Messineo

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