(Militello) Schiaffo al Sindaco per un sussidio negato

Giovedì 9 settembre 2010 a Militello, nel corso di una processione religiosa, il Sindaco è stato aggredito da un concittadino che si era vista rifiutata dagli uffici comunali l’assistenza economica. Solidarietà al Primo cittadino è stata espressa dalle più importanti cariche politiche dell’Isola.

[“La Sicilia”, venerdì 10 settembre 2010, p. 37]

Aggredito durante la festa Militello. Un 68enne si è avventato sul sindaco forse per la mancata concessione di un sussidio economico
L’aggressione al sindaco, Antonio Lo Presti, sarebbe legata alla mancata concessione di un sussidio economico. Lo avrebbe ammesso il pensionato di 68 anni, incensurato, militellese, che ha violentemente colpito il primo cittadino, in via Pietro Carrera, durante la processione religiosa e la festa per la patrona, Maria SS. della Stella.
L’aggressore, la cui identità non è stata resa nota dagli inquirenti, sarà sottoposto a procedimento penale dinanzi al tribunale di Caltagirone. Secondo i carabinieri della stazione di Militello, che hanno eseguito il provvedimento restrittivo in flagranza, durante la colluttazione con il sindaco, l’uomo dovrà rispondere di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo avere subìto un plateale schiaffo al volto, nelle adiacenze di piazza Vittorio Emanuele, davanti alle autorità religiose e militari, a cittadini e fedeli, Lo Presti è stato trasportato all’ospedale «Mario Basso Ragusa» di Militello. Escoriazioni e lesioni, dopo le prime cure dei sanitari, che hanno escluso il ricovero del paziente, sono state ritenute guaribili in 5 giorni. Analoghi soccorsi sono stati prestati a un rappresentante dell’Arma in divisa, che ha stroncato l’azione violenta, riportando lievi conseguenze fisiche durante l’arresto dell’anziano.
Le indagini sono coordinate da Domenico Canosa della procura della Repubblica di Caltagirone. Dopo vari adempimenti in caserma, il magistrato ha escluso l’applicazione della più afflittiva custodia cautelare: il pensionato, infatti, ha avuto concessi gli arresti domiciliari. Il gesto potrebbe essere stato premeditato, ma non sarebbe esclusa l’ipotesi di un attacco (incontrollato) al momento del passaggio del simulacro della Madonna, dell’autorità civile e dei devoti. L’arrestato avrebbe già mostrato una palese «insofferenza» verso l’amministrazione comunale, che gli avrebbe rinviato o temporaneamente negato ulteriori sostegni alla sua difficile condizione (economica e umana) di separato e con prole.
In sede processuale, infine, l’accaduto avrà il «peso» ulteriore dell’aggravante. Lo Presti è stato aggredito, quale ufficiale di governo, mentre portava la fascia tricolore. Un inaccettabile sfregio al prestigio dell’istituzione pubblica.

LUCIO GAMBERA

Lo Presti: «Comprendo il suo disagio personale – Non vorrei che fosse stato istigato da qualcuno»
«Comprendo il disagio personale del mio aggressore, che vive, in vari periodi dell’anno, in condizioni d’indigenza. La sua azione violenta, tuttavia, potrebbe essere stata istigata da chi, a Militello, continua a non accettare il mio percorso amministrativo. Trasparenza e legalità resteranno i capisaldi del mio governo al Comune».
Il sindaco Antonio Lo Presti (nella foto) – esponente del Pd – non nasconde la sua amarezza. «Gli amministratori locali – dice – rischiano di diventare bersagli senza tutele. Lo Stato non riesce sempre a mantenere una rete di sinergie in difesa dei suoi rappresentanti, che lavorano per le istituzioni. Anche oggi (ieri per chi legge, ndc) non mi sono concesso alcuna convalescenza o riposo. All’assessorato regionale all’Agricoltura ho rilanciato alcune questioni del comparto agrumicolo».
Secondo il primo cittadino, il gesto potrebbe essere conseguente a «un più ampio clima di intolleranza e avversione. L’arrestato è noto per la sua personalità e per le sue debolezze. La regia, però, potrebbe ricondurre ad altri soggetti. Qualcuno potrebbe averlo spinto, in luogo pubblico, a compiere un’aggressione tanto inutile quanto plateale».
Solidarietà a Lo Presti è stata espressa dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo. «Un fatto estremamente grave – scrive Lombardo – che, ancora una volta, vede un sindaco vittima di episodi di violenza».
Il presidente della Provincia regionale, Giuseppe Castiglione, e tutta la Giunta provinciale in una nota esprimono «piena solidarietà» al sindaco di Militello in Val di Catania, Antonio Lo Presti, per il grave episodio di cui è stato vittima durante la processione della Patrona. «Un atto ingiustificato – ha commentato Castiglione – che dimostra come le Istituzioni siano esposte in una situazione di crisi e tensione complessiva».
Analoghi attestati di sostegno morale e vicinanza sono giunti dal deputato regionale del Pdl, Marco Falcone, nonché dal segretario provinciale del Pd, Luca Spataro, che ha parlato di «un episodio ingiusto, che colpisce chi ha finora operato in nome di una corretta azione amministrativa».
Anche l’on. Giuseppe Berretta (Pd) ha stigmatizzato «l’assurdo atto di violenza, che conferma la trincea in cui sono costretti a lavorare, ogni giorno, gli amministratori comunali».

Lu.Gam.

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