(Mineo) Troppi allievi nelle classi medie, mancano gli insegnanti.

I genitori oggi da Centorrino Mineo. Incontro a Palermo sulla richiesta di una terza 1ª Media
[“La Sicilia”, mercoledì 8 settembre 2010, p. 35]
Passano i giorni e perdurano i silenzi. Se da un lato rimangono inevase le richieste dei genitori, c’è chi intravede qualche spiraglio per l’apertura di una ulteriore classe che consenta ai 62 alunni di essere suddivisi in tre classi e affrontare decorosamente l’inizio della prima Media. Almeno è quello che spera il comitato all’uopo costituito, tenuto conto che sino a ieri nessun sorteggio è avvenuto all’Istituto comprensivo scolastico “Luigi Capuana”.
Se gli uffici scolastici regionale e provinciale si sono trincerati nel più totale silenzio, stamani sarà l’assessore regionale alla Pubblica istruzione a prestare ascolto al comitato cittadino. L’assessore Mario Centorrino riceverà una delegazione menenina composta da una rappresentanza dei genitori, dall’assessore comunale Giuseppe Biazzo, dal dirigente scolastico dott. Caterina Li Rosi e dal funzionario del Comune di Mineo, Roberto Zafarana.
«Siamo contenti – sottolinea Gabriele Clerici in rappresentanza del comitato – della sensibilità dimostrata dall’assessore Mario Centorrino. Finalmente – aggiunge – qualcuno ascolta le nostre richieste che devono essere lette nel solo interesse degli alunni per garantire loro sicurezza e igiene pubblica». Infatti, tra chi sta conducendo questa battaglia è venuto il dubbio che le richieste venissero lette in modo strumentale, cioè a sostegno dei precari della scuola, che è un aspetto diverso e lontano dalla questione in sè. Si vedrà, dunque, quali risvolti prenderà la querelle. Certo il coinvolgimento dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione sembra dare maggiore peso alle istanze dei genitori.
Intanto, lunedì scorso è stato presentato l’esposto nella stazione carabinieri di Mineo. Una eventuale ispezione constaterà se violazioni sono state commesse o meno.
Giuseppe Centamori

L’assessore Centorrino alleato dei genitori Mineo. Il responsabile regionale della Pubblica istruzione disponibile a sostenere l’istanza di una terza 1ª Media
[“La Sicilia”, giovedì 9 settembre 2010, p. 45]
Hanno trovato un solido alleato. L’assessore regionale Mario Centorrino, ieri, a Palermo, ha accolto la delegazione che da settimane sta conducendo la battaglia per l’apertura di una ulteriore classe per la prima media. L’incontro è durato poco meno di un’ora ma di sostanza sono state le parole dell’assessore Centorrino, disponibile a sostenere le istanze del comitato dei genitori. In concreto, nell’istituto comprensivo «Luigi Capuana», a giorni da Palermo, arriverà un’ispezione da parte dell’ufficio regionale per l’edilizia scolastica.
Il sopralluogo consentirà ai funzionari regionale di verificare se le denunce presentate corrispondano al vero. In pratica si verificherà se, con la soppressione della classe, vengono violate le disposizioni di legge. Questo avverrà – ha garantito Centorrino – nei prossimi giorni, dopodiché firmerà un esposto da inviare alla procura della repubblica che si aggiungerà a quello che il comitato si appresta a consegnare dopo quello presentato ai carabinieri di Mineo. L’assessore, durante il faccia a faccia, ha anche precisato che non ha alcuna autorità nella composizione delle classi che spetta all’Ufficio scolastico regionale e al ministero alla Pubblica istruzione. «Siamo molto contenti – sottolinea Gabriele Clerici, presidente del comitato dei genitori – della disponibilità manifestata dall’assessore Centorrino. Il loro aiuto ci consentirà di avere maggiori possibilità per l’apertura della terza classe».
Ottimismo, dunque, per la delegazione menenina, così come sembrano più rassicuranti le parole dell’assessore comunale alle Politiche sociali, Giuseppe Biazzo. «Ci faremo parte attiva – dice – per dare garanzie e tutelare i diritti legati alla sicurezza nella scuola. Attendiamo fiduciosi gli sviluppi della vicenda». Quelli che precederanno l’inizio delle lezioni saranno giorni assai febbrili e, di sicuro, metteranno in seria difficoltà l’Ufficio scolastico regionale chiamato, a questo punto, a dare conto delle scelte. Intanto, i genitori non sembrano recedere dalle loro posizioni sino a quando i 62 alunni della prima media non saranno suddivisi in tre classi.
Giuseppe Centamori

Mineo, a scuola un “prologo” tra le polemiche – “Stretta” in prima media: 62 alunni in 2 classi
di Cristina Centamori
[“La Gazzetta del Calatino”, VI, n. 112, 10 settembre 2010, p. 8]
Mineo – L’inizio dell’anno scolastico per gli alunni della prima media sembra annunciare roventi polemiche.
Un luogo comune sembra mettere insieme scuola e tagli. All’istituto comprensivo scolastico “Luigi Capuana” con l’inizio dell’anno scolastico 62 alunni si accingono a sedersi tra banchi della prima media: saranno divisi in due sole aule. «Ammassati e stipati – dicono i genitori che hanno costituito un comitato – non ce li vediamo proprio».
Nell’annunciare azioni forti a tutela dei propri figli, denunciano la violazione palese di alcune norme in materia di prevenzioni incendi ( D.M. 26/08/1992) che fissa il numero massimo di 26 persone in ogni aula, compreso i docenti.
Sostengono che venga violato anche la norma che stabilisce gli spazi minimi vitali per garantire la funzionalità dei locali (D.M. 18/12/1975) e altresì il D.P.R. 20/03/208, n° 81 sembra essere il fantasma di un documento spacciato per tale. Decreti ministeriali attualmente vigenti, dunque, a sentire il comitato dei genitori sembrano essere stati elusi come il rosso di un semaforo. «La scuola, sostengono i genitori – deve continuare a rappresentare un luogo privilegiato per promuove la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’indice di affollamento come quello procurato nell’attuazione del regolamento per la formazione delle classi è intollerabile per la sicurezza e la salute dei nostri figli, oltre che per il loro apprendimento». Se la scuola dell’obbligo ha la funzione di formare ed educare, questo concetto sembra assai astratto ed, viceversa, in concreto, sembra voler essere solo un luogo grande come un “parcheggio”. Si svilisce anche il ruolo dell’insegnante chiamato a dare una opportunità a quegli alunni in difficoltà che già nell’adolescenza saranno lasciati a galleggiare. La richiesta all’Ufficio scolastico regionale è assai chiaro: formare le tre classi. In alternativa, se con l’inizio delle lezioni rimarranno le due classi inizieranno a fioccare le denunce.
La prima ha un indirizzo già scritto in busta: la Procura della Repubblica.

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