(Scordia) Nuove dal Consiglio Comunale


[fonte]

Il consiglio vota per la rinegoziazione dei mutui

di Lorenzo Gugliara

Il consiglio comunale in convocazione straordinaria – seduta del 16 novembre 2010 – ha votato per la rinegoziazione dei mutui contratti presso la Cassa Depositi e Prestiti così come previsto dalla normativa. La proposta è stata formulata dal sindaco Angelo Agnello a nome dell’intera amministrazione e presentata in aula dall’assessore al bilancio, Enzo Scalone. L’urgenza era dettata dai termini di scadenza di presentazione della domanda fissati per venerdi 19 novembre. L’amministrazione comunale ha ritenuto strategico chiedere la rinegoziazione perchè da quest’anno arriveranno meno trasferimenti dalla regione. “La regione – afferma l’assessore Scalone – ci ha già comunicato il 50 per cento in meno di finanziamenti, a fronte ad uno squilibrio di bilancio di previsione per il 2010 che va oltre il milione e mezzo di euro di cui 800 mila euro per un minore trasferimento dalla regione e 650 mila euro per una riduzione dei trasferimenti statali. Con questi numeri siamo stati costretti a chiedere la rinegoziazione per evitare il dissesto finanziario. La rinegoziazione dei mutui è una prima mossa strategica che ci consente di risparmiare una rata annuale di un milione e sessantamila euro di abbatterlo a poco meno di 800 mila euro. Stiamo inoltre lavorando per elaborare altre mosse strategiche per fronteggiare questa crisi che attraversa il nostro comune insieme agli altri enti locali”.
Il comune, quindi pagherà una rata più leggera ma i tempi di pagamento sono stati allungati sino a 30 anni.
Per il 2010 niente per migliorare l’aspetto della città. Non ci sono soldi previsti per manutenzione, viabilità. Una buona fetta del bilancio che ammonta nelle spese a 13 milioni di euro, è assorbita dalle spese per il personale (circa sei milioni di euro) e un milione e 60 mila euro di rata di mutuo contratti dal comune che dal 2011 sarà ridotta a 800 mila euro. “Si tratta in definitiva di una manovra essenziale che ci consentirà di affrontare questa emergenza finanziaria con un primo passo in avanti, determinante per mettere il naso fuori da una situazione di stallo”.
Il sindaco si dice soddisfatto per il voto del consiglio anche se manifesta le sue paure per un eventuale, quanto scriteriato ricorso ad altri mutui a cui, con questa manovra, sarà possibile accedere. “Sarebbe un ulteriore affossamento del comune – ha commentato”. Dieci milioni di debiti da pagare entro il 2030 sono già davvero tanti.

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