Dal Pd siciliano si denuncia una campagna diffamatoria

Cracolici (Pd): ci prendono a manganellate (mediatiche)

2010.11.26 – Dal blog del deputato regionale Pd Antonello Cracolici: “Ormai non ci sono più dubbi: siamo nel mezzo di una campagna sprezzante. Ogni giorno arrivano colpi di ‘manganello mediatico’ contro chi, nel PD, si è macchiato della colpa di sostenere il governo Lombardo. Quali fili abbiamo toccato? Forse i termovalorizzatori, l’energia, gli equilibri consolidati per più di un decennio nella nostra isola?
Costi quel che costi, occorre abbattere questa esperienza. Prima si diceva “…vedrete, appena arresteranno Lombardo il PD rimarrà in mutande…”. Ma non lo hanno arrestato. Allora oggi si dice “…non c’è niente di penalmente rilevante, però…” e in quel “però” c’è tutto e il contrario di tutto. C’è l’insinuazione, indimostrabile e per questo impossibile da confutare.
Nel frattempo è partita la richiesta di un referendum nel PD aperto agli elettori, una richiesta preceduta da una campagna che vede in prima linea (singolare coincidenza) il Tg1 di Minzolini e il gruppo di Repubblica, e nelle retrovie i soliti giornali di Berlusconi.
L’obiettivo è evidente: giorno dopo giorno si tenta di indebolire il fronte che all’interno del PD è favorevole al sostegno a questo governo. Così prima sono arrivati gli editoriali, poi le interviste, poi le inchieste: tutte mirate, nessuna casuale. Abbiamo letto titoli sparati che presentavano articoli ambigui, attenti ad evitare querele, ma che comunque gettavano l’ombra del sospetto. E dopo un primo periodo durante il quale i bersagli preferiti erano i dirigenti siciliani, adesso si è passati a quelli nazionali: prima coccolando gli esponenti contrari all’accordo, poi intimidendo quelli favorevoli. E poco importa se si butta fango addosso a qualcuno, se si arriva a colpire anche Anna Finocchiaro creando ad arte una non-notizia, ma facendola passare per una operazione di compravendita del consenso. Si dirà, “questa è la libera informazione”: no, questa è una cosa VERGOGNOSA.
Comunque loro vanno avanti, senza guardare in faccia nessuno. L’importante è accreditarsi nei confronti nell’elettorato del centrosinistra, ammaliarlo e persuaderlo spacciandosi per chi ha il dono della purezza e del disinteresse, quando in realtà l’interesse è sempre più evidente. Facciamoci una domanda: a chi giova questa campagna mediatica? Se davvero cambiassero le cose e il PD ritirasse il sostegno al governo, chi ne avrebbe vantaggio? A festeggiare non sarebbero solo certi politici, ma anche colletti – bianchi e grigi – di alcuni grandi gruppi legati agli affari dei termovalorizzatori, che tra l’altro hanno interessi (e voce in capitolo) proprio nel mondo dell’editoria. Ma questo, ai lettori, non si deve far sapere.”.

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