Caltagirone verso il ritorno all'acqua pubblica?

[fonte]

L’acqua è di tutti, il sindaco Pignataro forse questo non lo sa…

COMUNICATO STAMPA

Esprimiamo soddisfazione per la decisione presa dal consiglio provinciale, su proposta del PRC-PdCI di impegnare l’amministrazione provinciale affinché si attivi per la fuoruscita dell’Ente dalla SIE Spa, gestore unico del servizio idrico dell’intera provincia.
La SIE, infatti, è stata dichiarata illegittima con sentenza n. 589 del 27/10/2006 del CGA, che ha annullato importanti atti amministrativi riguardanti la costituzione e l’attività della società mista S.I.E. spa, ed in particolare:
1) Deliberazione n. 4 del 24/01/2004 con la quale l’assemblea del Consorzio Ambito Territoriale Ottimale 2 – Acqua Catania ha deliberato l’affidamento diretto del servizio idrico integrato alla società mista a prevalente capitale pubblico, Servizi Idrici Etnei s.p.a., perché in contrasto con le procedure comunitarie in materia di appalti e servizi e concessioni che prevedono l’affidamento del servizio attraverso l’indizione di una gara ad evidenza pubblica.
2) Deliberazione n. 37 del 17/08/2004 con la quale il Consiglio Provinciale di Catania ha approvato lo statuto e l’atto costitutivo della società Servizi Idrici Etnei spa.
3) Deliberazioni n. 7, 8, e 9 dell’assemblea del Consorzio ATO 2 – Acqua Catania e riguardante l’autorizzazione alla SIE spa di indire la gara per la scelta del socio privato, successivamente all’affidamento del servizio idrico integrato.
4) Delibera n. 2 del 31/05/2005 dell’assemblea del consorzio ATO 2 – Acqua Catania di conferma della titolarità del servizio idrico integrato alla SIE spa.
Il Comune di Caltagirone aveva ragione ad opporsi a tale cessione ma, ci chiediamo come mai l’amministrazione Pignataro non abbia continuato il ricorso a suo tempo iniziato, per quale motivo il Sindaco, membro del C.d’A. dell’ATO Idrico, non abbia chiesto lo scioglimento della società SIE per tutelare tutti i cittadini del calatino e della provincia di Catania, ma anzi è stato fra i primi amministratori della provincia a cedere il servizio alla SIE e a forzare sulla cessione dei propri impianti alla suddetta società.
Auspichiamo che il Sindaco Pignataro e le forze politiche che sostengono la sua giunta (PD;IDV;SEL;PSI) accolgano le sentenze del TAR e pongano in essere tutte le procedure per la ripubblicizzazione dell’acqua nel nostro comune, appoggiando i comuni del calatino che finora hanno con coraggio difeso le richieste dei propri cittadini sulla gestione pubblica di un bene inalienabile come l’acqua.

Caltagirone, 01/12/2010
Il Segretario del Circolo di Rifondazione Comunista
Gigi Cascone

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