In difesa del caciocavallo ragusano

On. Riccardo Minardo: caciocavallo ragusano. Qualcuno vorrebbe arrogarsi di uno degli emblemi più pregiati del territorio ibleo. Interrogazione del deputato autonomista all’Assessore D’Antrassi.

2010.12.04 – Il deputato regionale dell’Mpa, on. Riccardo Minardo, ha presentato un’interrogazione all’Assessore Regionale per le Risorse Agricole e Alimentari, D’Antrassi, per chiedere di sapere se risponde al vero e quindi verificarne i motivi per cui il commissario dell’Aras, Chiarelli, ha avviato l’iter per l’ottenimento DOP del formaggio a pasta filata e a forma di parallelepipedo che si produce nel palermitano, nell’agrigentino e nel trapanese. Considerato, sottolinea l’on. Riccardo Minardo, che l’unico caciocavallo Dop è il ragusano ovvero quello che si ottiene esclusivamente dal latte vaccino intero ottenuto da mucche allevate prevalentemente allo stato brado nei pascoli iblei, che sono unici in Sicilia, e non c’è dubbio che anche il latte prodotto dagli allevatori della provincia iblea è unico e attribuisce al caciocavallo ragusano una qualità impareggiabile e inimitabile, ho l’impressione che quanto sta attuando il commissario dell’ARAS potrebbe essere tradotto in una pericolosa strategia ai danni del caciocavallo ragusano e della sua produzione.
Proprio per queste qualità ed importanti peculiarità, non riscontrabili in altre aree della Sicilia, evidenzia il parlamentare regionale autonomista, il caciocavallo ha ottenuto già dal 1955 il riconoscimento di “tipico”, successivamente “di origine” ed infine nel 1996 ha beneficiato della denominazione “DOP”.
Considerato che nella Sicilia occidentale non ci sono campagne che offrono questo tipo di pascoli presenti solo nella provincia iblea nella quale si concentra un numero considerevole di stalle da latte fra le migliori d’Italia e che produce il 70% di latte in tutta la Sicilia e considerato che il formaggio prodotto in altre parti della nostra Regione non ha né la sostanza e nè può avere la forma del caciocavallo ragusano l’on. Riccardo Minardo ha quindi chiesto all’Assessore D’Antrassi di verificare tutta la questione attuando delle misure per evitare un eventuale danno per il caciocavallo ragusano e di intraprendere iniziative rivolte alla salvaguardia del caciocavallo e del lavoro di tantissimi allevatori iblei che con tante difficoltà riescono a mantenere sempre viva la tradizione nella produzione del caciocavallo valorizzando sempre di più questo patrimonio importante per l’economia iblea.

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