Operazione Iblis: una riflessione

Iblis, gli effetti e la leggenda

di Piero Lipera

2010.12.04 – Ibl?s (arabo: ??????) è il nome con cui nell’ Isl?m viene indicato il diavolo. A Catania però con questo termine ci si riferisce all’inchiesta giudiziaria in cui è coinvolta la famiglia Lombardo, presunti malavitosi della zona del calatino ed altri politici di rilievo della provincia etnea. Perchè gli inquirenti hanno intitolato con questo nome codesta inchiesta?
Secondo la leggenda, Ibl?s sarebbe stata una creatura vicina ad All?h ed a Lui disubbidiente, quando, dopo la creazione dell’uomo, sarebbe stato ordinato a tutte le creature di adorarlo, in quanto creatura perfetta fra tutte. Ibl?s rifiutò di farlo, per gelosia nei confronti dell’uomo. Mah, mi chiedo ancora il perché dell’utilizzo di questo nome. Chissà pure la genesi di questa pericolosissima inchiesta, i cui confini sembrano tutt’altro che definiti. Infatti, da un lato, si è in attesa che si giunga alla chiusura delle indagini – giusto per veder a nome di chi verranno effettuate le ulteriori richieste di rinvio a giudizio. Dall’altro lato, una accreditata testata giornalistica – Il Fatto quotidiano – riporta la notizia dell’avvenuta iscrizione nel registro degli indagati di Mario Ciancio.
L’accusa a suo carico: concorso esterno all’associazione mafiosa. Sappiamo tutti chi sia Mario Ciancio e francamente non penso che dalla mafia o da sue inimmaginabili connivenze stia il segreto del suo successo. E’ certamente un potente ma mi è impossibile pensare che sia un mafioso o che con la criminalità vi abbia potuto avere a che fare. E’ ridicolo pensarlo. Ergo? Perché si indaga su Ciancio? Ma veramente c’è qualcosa su cui indagare? Vedremo. Abbiamo allenato la nostra pazienza ai tempi degli esiti delle inchieste giudiziarie italiane. Attenderemo anche l’esito di questa. C’è però una cosa che non possiamo aspettare. Sono gli effetti che queste inchieste producono nel suo immediato.
Quali sono gli immediati effetti di Ibl?s? Prima di elencarli, tengo a chiarire, che gli stessi effetti potrebbero essere non voluti, sebbene la verificazione di essi fosse facilmente pronosticabile. Sul piano politico, chi ne ha tratto vantaggio, al saldo degli arresti avvenuti, è stata la coalizione di Raffaele Lombardo. L’On.le Fausto Fagone, in quota PID, raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare, è oggi detenuto. Una legge regionale prevede la figura del deputato supplente nell’ipotesi in cui un parlamentare sia ristretto in carcere. Fino a quando il deputato eletto non sarà rimesso in libertà, il supplente lo sostituirà all’Assemblea Regionale. Ebbene il supplente, nel caso de quo, si chiama Salvo Giuffrida. Democristiano di lungo corso, stimata persona ed esperta figura politica della provincia etnea, è un dirigente dell’UDC di Casini ed in quel partito lo stesso si dichiara di appartenere.
Però, c’è un però! Giuffrida, da tempo, è un uomo che è nelle simpatie del Presidente Lombardo. Le prove: Giuffrida venne nominato dall’Assessore Pippo Gianni, quale Commissario all’ASI di Catania. Dopo l’uscita dell’UDC dalla maggioranza Lombardo, Giuffrida continuò a mantenere la guida politica del citato ente. Difficile da comprendere vero? L’UDC è fuori dalla Giunta Regionale ma un suo militante invece mantiene un rilevante sottogoverno. Perchè? Senza giri di parole: Salvo Giuffrida è un lombardiano. Non è il solo, per carità. Ma la prassi è arcinota ed ormai sputtanata, sono tantissimi che orbitano in altre zone della politica ma seguono pedissequamente i dettami della dottrina lombardistica. Mere e farneticanti congetture? E no miei cari. Io stesso fui testimone dell’aiuto che Lombardo diede al dott. Giuffrida in occasione delle scorse elezioni regionali. In via Pacini, alle 7 del mattino, fui ricevuto dal Presidente, il quale, appresa la mia adesione all’UDC, mi spingeva a sostenere Giuffrida. Quindi, quanto meno dal 2008, io sono testimone di questo rapporto elettoral politico fra Lombardo e Giuffrida. Nessun scandalismo e nessuna critica, per carità.
Ritorniamo però agli effetti di Ibl?s. Alla regione il bilancio è: Maggioranza +1, opposizione -1. Ma il saldo non è solamente questo. Sempre sul piano politico, dobbiamo svelare un’altra verità. Il Sindaco di Palagonia, fino a qualche giorno fa, era l’Avv. Francesco Calanducci. Al tempo, la candidatura di questi fu sponsorizzata dall’On. Fagone e, con una coalizione MPA e UDC, vinse, contro il PDL, la competizione amministrativa. Ebbene, dopo meno di un anno dall’insediamento, il neo Sindaco, rimodulò la composizione della sua maggioranza. Con una mossa praticamente profetica, circa la nuova linea politica isolana, aprì al PD, fino a quel momento all’opposizione e silurò i vecchi alleati dell’UDC. Fu, al tempo, un fulmine a ciel sereno. L’UDC, con il gruppo dell’On.le Fagone, era il cuore elettorale della vittoria di Calanducci. Ciò non di meno, il Sindaco ribaltò la politica palagonese. La neo maggioranza (PD e MPA), claudicante e non corposa in consiglio comunale, non avrebbe avuto lunga vita.
In consiglio, termometro della salute di una maggioranza, l’aria per Calanducci si faceva sempre più asfissiante. Consequenziale fu quindi l’approvazione della mozione di sfiducia (appena avvenuta il 30 novembre u.s.).
Ad onor di cronaca, va ricordato come il Sindaco ebbe, più volte, la ribalta delle cronache locali per essere stato lui stesso destinatario di strani accadimenti, aventi finalità intimidatorie. Ad ogni modo, uno dei papabili candidati per la poltrona di Sindaco alle prossime elezioni comunali a Palagonia sarebbe dovuto essere l’attuale Consigliere Provinciale Nino Sangiorgi (eletto nell’UDC ed oggi n quota PID). Questi, come noto, è stato anch’egli coinvolto nell’inchiesta Ibl?s e, pertanto, si trova anch’egli detenuto. Oggi – con l’arresto ed i fatti appena accaduti – è davvero impossibile pensare ad una sua candidatura. Sangiorgi è un uomo conosciutissimo a Palagonia e le possibilità di vittoria sarebbero state davvero altissime. Sangiorgi è quindi fuori gioco, anche questo è un ulteriore effetto di Ibl?s.
Come fu per desert storm, l’operazione militare americana sul goflo persico, ordita da Bush padre, per liberare il Kuwait dall’invasione irachena, che si fermò alle porte di Baghdad, lasciando libero il dittatore iracheno Saddam Hussein, anche questa inchiesta sembra fermarsi sul più bello. I nomi più potenti non sono assolutamente toccati dai provvedimenti cautelari di Ibl?s. Accadrà come in Iraq, nella terra dell’islam, nella terra di Ibl?s? Ovvero sarà un altro Bush (il figlio) a completare l’operazione militare fino a Baghdad, fino a Saddam Hussein? La Procura catanese fino a dove vorrà arrivare? Qual è la vera Baghdad da inquisire e mettere sotto processo? Chi sarà il nuovo Procuratore della Repubblica di Catania, della cui nomina è in attesa tutta la Sicilia?
Ibl?s sarebbe stata una creatura vicina ad All?h, a Lui disubbidiente quando, dopo la creazione dell’uomo, sarebbe stato ordinato a tutte le creature di adorarlo, in quanto creatura perfetta fra tutte. Che forse pure alla nostra Ibl?s sia stato ordinato di adorare qualche creatura perfetta e lei disobbediente, come la leggenda vuole, si sia invece allontanata dal suo profeta? Insomma, ma che diavolo (rectius Ibl?s) sta succedendo?

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