Le sei vittime del depuratore non conoscevano il pericolo che le minacciava

di Leone Venticinque, per il Laboratorio politico Vetustissima et Iucundissima

2010.12.10 – Nell’udienza di venerdì 10 dicembre 2010 sono stati ascoltati due consulenti della Procura in qualità di testimoni. Alla già nota ricostruzione della dinamica dei fatti si è aggiunta una analisi psicologica che ha messo insieme anche documenti sulle condizioni psicofisiche delle vittime e colloqui con i loro familiari. Ne è emerso un profilo di personalità delle sei persone che sembra escludere ogni nesso causale con l’incidente. D’altra parte appare finora chiaro che, dopo il malore improvviso che ha colpito i primi due che si trovavano nella vasca, per gli altri quattro si sarebbe innescata una “reazione post-traumatica” irrazionale, istintiva che si è espressa nel vano e suicida tentativo di portare soccorso, trovando così la morte. Secondo quanto affermato dalla consulenza, questo tipo di reazione che annulla le facoltà razionali è favorito da due fattori: da una parte la totale imprevedibilità dell’evento scatenante, dall’altra l’assenza di una preparazione adeguata, di un addestramento tale da mettere il soggetto in grado di mantenere in ogni situazione la freddezza e lucidità necessarie a operare in modo efficace. Come si può ben comprendere, i due fattori nel caso dell’incidente del depuratore sono strettamente collegati perché in presenza di un adeguato addestramento che avesse informato le sei persone della probabile presenza di gas nocivi all’interno della vasca, nessuno avrebbe consapevolmente corso un simile rischio, soprattutto senza l’equipaggiamento protettivo indispensabile a proteggere la propria vita.
Insieme ai familiari delle vittime e a “Qui Mineo” era presente all’udienza il consigliere comunale Carlo Fria, che ha preferito non commentare la vicenda e si è limitato a auspicare una conclusione del processo in tempi ragionevoli a favore della verità dei fatti, anche grazie alla avvenuta costituzione del Comune di Mineo quale parte civile insieme alle vittime.
La prossima udienza è fissata al 21 gennaio 2011, ore 9. Verranno interrogati otto testimoni e il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri.

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