Le arance di Sicilia per il "Banco alimentare"

La verità di Lombardo sui bandi per i succhi di arance

di Lorenzo Gugliara

2010.12.11 – Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e l’assessore delle Risorse agricole ed alimentari, Elio D’Antrassi, hanno illustrato ai sindaci dei comuni a prevalente vocazione agrumicola, ai produttori e alle associazioni di categoria gli esiti dei bandi per il ritiro e la trasformazione di arance in succhi da destinare ad aiuti comunitari.
L’incontro si e’ tenuto nella sede di Catania della Presidenza delle Regione e vi hanno partecipato anche i due direttori generali dei dipartimenti interventi strutturali e infrastrutturali dell’assessorato alle Risorse agricole, rispettivamente Rosaria Barresi e Salvatore Barbagallo.
Sono precisamente 582.768 i brick di succhi di arance (dati aggiornati al 3 dicembre) consegnati presso i punti di distribuzione del Banco Alimentare. Sul fronte degli agrumicoltori sono state ultimate le operazioni di pagamento, ne resta in sospeso una percentuale ‘fisiologica’ bloccata per errata o incompleta comunicazione dei dati di pagamento (codice iban o problemi analoghi). In dettaglio su un totale di 2996 beneficiari, 2883 pratiche sono state trasmesse per la liquidazione e il 93% di queste sono state liquidate. Completati i pagamenti anche per i centri di raccolta.
“Dati alla mano – ha affermato il presidente Lombardo – ripristiniamo la verita’ a fronte delle informazioni errate che su questi bandi sono state diffuse. Nessun blocco, nessun fallimento, tutt’altro: tutti gli aventi diritto sono stati pagati. Ad oggi, inoltre, sono stati inviati all’ente caritatevole incaricato della distribuzione 582 mila brick. Una iniziativa di grande successo – ha continuato Lombardo – che certamente non rappresenta la soluzione di un problema, che va affrontato organicamente, ma fornisce un contributo importante. In tal senso i primi passi della svolta avviata nel settore dell’agricoltura sono quelli tracciati ieri con la presentazione del latte fresco e del cosiddetto formaggio ‘morbido’ di Sicilia, iniziativa che ha concreti vantaggi per produttori e consumatori e che sara’ estesa anche ad altre produzioni tipiche”.
“Nella soluzione della crisi dell’agricoltura siciliana – ha detto l’assessore regionale alle Risorse agricole ed alimentari, Elio D’Antrassi incontrando gli operatori del settore – il mercato locale rappresenta uno snodo fondamentale. Bisogna rilevare che ancora oggi in Sicilia importiamo agrumi. Occorre strutturare la filiera per evitare questa colonizzazione da parte dei prodotti esteri ed investire sull’innovazione, riducendo il gap tecnologico che ci separa dai nostri principali competitor internazionali”.

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