(Caltagirone) Il Pd "vota" su Lombardo

Caltagirone, referendum cittadino sul sostegno a Lombardo

2011.01.05 – Il Pd di Caltagirone (Catania) terra’ domenica il referendum cittadino sul sostegno dei democratici al governo regionale di Raffaele Lombardo. La consultazione si terra’ dalle 8 alle 21 e potranno partecipare tutti gli elettori del Pd, anche non iscritti, purche’ maggiori di 16 anni, che dovranno esprimersi sul quesito: “Condividete l’ingresso del pd nella maggioranza che sostiene il presidente Lombardo?”.
I seggi avranno sede a Palazzo Libertini in via Taranto (per gli elettori delle sezioni da 1 a 14), al Villino Milazzo a Santa Maria di Gesu’ (per gli elettori delle sezioni da 15 a 41) e nella frazione di Granieri.
Il segretario cittadino del partito, Gaetano Cardiel, afferma: “Alle primarie del 2009 il 70% dei 200 mila partecipanti boccio’ la linea di collaborazione tra Pd e governo Lombardo. Dopo un anno, la posizione del Pd in Sicilia e’ passata dal confronto istituzionale sulle riforme al sostegno politico organico al governo Lombardo.
La scelta del vertice del Pd siciliano e’ legittima, ma e’ una svolta rispetto all’orientamento espresso dalla base del partito alle Primarie”.
Per Cardiel e’ “un obbligo politico e morale ascoltare l’opinione della propria base“.

2010.12.10 – “Se dal referendum, che chiediamo di estendere in tutta la Sicilia, dovesse emergere, come avvenuto a Enna, un quadro di netta contrarietà all’appoggio del Pd al Governo Lombardo, l’intera segreteria regionale del partito dovrebbe trarne le giuste conseguenze, rassegnando le dimissioni per avere tradito il mandato congressuale con un repentino cambiamento di linea, avvenuto senza sentire il bisogno di consultare iscritti e simpatizzanti”. Lo afferma il sindaco Francesco Pignataro, che sottolinea “l’importanza del referendum fissato a Caltagirone per il 9 gennaio 2011 e delle altre analoghe iniziative in cantiere nell’Isola” e punta l’indice contro “buona parte del gruppo del Pd all’Ars, che si dimostra sempre più lontano dalle autonomie locali e discute di questi argomenti senza confrontarsi con chi vive, invece, ogni giorno la trincea dei Comuni”.

CALTAGIRONE. Commissariato il Pd alla vigilia del referendum
2011.01.09 – Il segretario siciliano del Pd, Giuseppe Lupo, ha commissariato il partito a Caltagirone dove per domani è previsto il referendum sul sostegno al governo regionale di Raffaele Lombardo, di cui i democratici fanno parte. A Caltagirone il Pd era guidato fino a stamane da Gaetano Cardiel (nella foto), che aveva deciso di indire il referendum nonostante il veto della federazione catanese del partito.  Il commissario designato da Lupo è il segretario provinciale del Pd di Catania, Luca Spataro.
Intanto, alla notizia, i circoli di Caltagirone di Italia dei valori, Partito socialista e Sinistra ecologia e libertà  manifestano “piena solidarietà al Pd locale e al suo segretario Gaetano Cardiel, vittima di una palese atto liberticida avvenuto con l’improvvido commissariamento, da parte del segretario regionale, della segreteria del Pd calatino.  Si tratta di un provvedimento che attenta alle ragioni assolutamente ondivisibili di una consultazione che ha il grosso merito di promuovere il pieno coinvolgimento degli elettori nelle scelte del partito, in piena sintonia con la logica di partecipazione e coinvolgimento che ha da sempre animato la coalizione di centrosinistra. Una coalizione, questa, che proprio grazie a queste caratteristiche si è guadagnata da quasi 20 anni la fiducia dei cittadini di Caltagirone.
I circoli di Caltagirone di Italia dei valori, Partito socialista e Sinistra e libertà salutano con favore la decisione del Pd locale di dare corso, nonostante i diktat regionali, al referendum sul sostegno dello stesso Pd al governo Lombardo e invitano i vertici siciliani dei democratici a privilegiare il rapporto con tutte le forze del centrosinistra, senza ulteriormente avallare decisioni che producono seri danni alla nostra Regione – come dimostrato dalla politica fallimentare del governo Lombardo – e rischiano di minare dalle fondamenta la coesione delle forze democratiche e riformiste”.
«Considero incomprensibile la decisione del segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, di commissariare il Pd di Caltagirone, alla vigilia del referendum consultivo sul sostegno dei democratici al governo Lombardo. Ascoltare l’opinione degli elettori del partito è un obbligo politico e morale da parte dei suoi vertici, soprattutto quando si prendono decisioni che ne segnano una svolta nell’orientamento politico», lo dice il senatore del Pd, Enzo Bianco, alla luce della notizia di commissariamento del Pd calatino.
“Bene ha fatto il segretario Lupo a commissariare il circolo di Caltagirone, dopo mesi di discussioni con i suoi rappresentanti locali, caparbiamente trincerati dietro argomentazioni circa la fondatezza di applicare lo strumento democratico del referendum e chiamare il popolo delle primarie a pronunciarsi sulla linea politica scelta dagli organi di partito e cioè’, più semplicisticamente, sull’appoggio o no al governo regionale”. Lo dichiara la parlamentare regionale del partito democratico, Concetta Raia.
Duro e pieno di sarcasmo il comunicato stampa del Mpa: Domani, a partire dalle 9,30 si svolgerà a Caltagirone “La smascherata di Carnevale”, una manifestazione organizzata dalla locale sezione del Mpa “per svelare il vero volto del gruppo di potere consociativo che comanda a Caltagirone e osteggia quelle Riforme che possono salvare la Sicilia”.
La manifestazione è stata annunciata con volantini e manifesti in cui ci si scaglia contro “certi amministratori locali che formalmente attaccano il governo Berlusconi e di fatto sono alleati con i Bravi del Cavaliere in Sicilia” e si invita i cittadini a “chiedersi che cosa mai può unire Enzo Bianco a Pino Firrarello, Mirello Crisafulli a Giuseppe Castiglione, Franco Pignataro a Giuseppe Limoli”.
“Questo gruppo di potere – è scritto in una nota del Mpa di Caltagirone – non poteva non sentirsi minacciato dai Liberi e forti che, alla Regione, con le Riforme, stanno minando alla base il ladrocinio fondato sul precariato e sulle prebende post elettorali. Così ha lanciato una vasta campagna di disinformazione contro il governo Lombardo, per fortuna miseramente fallita.”.
“E poiché tutti i siciliani consapevoli – continua la nota – e dunque non soltanto iscritti e simpatizzanti del Mpa, ma qualunque cittadino, deve poter sostenere le Riforme, la nostra manifestazione, aperta a tutti, servirà non solo a dire no al consociativismo a Caltagirone, ma anche ad affermare una più generale volontà di appoggiare i cambiamenti del governo Lombardo”.

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