(Caltagirone) La privatizzazione dell'acqua pubblica è fallita?

[“La Sicilia”, mercoledì 15 dicembre 2010, p. 50]

«La Sie deve sciogliersi» – Caltagirone. I soci dell’Ato Idrico chiedono di rendere operativa una sentenza del Cga

Continuano le riunioni sul problema idrico: adesso viene chiesto lo scioglimento della Sie.
L’assemblea dei soci dell’Ato idrico Catania ha dato mandato, al consiglio di amministrazione dello stesso Ato, di rendere operativa una sentenza emanata a suo tempo dal Cga che, nella sintesi, annullerebbe la costituzione e l’attività della Sie, la società Servizi idrici etnei spa.
A darne notizia è Gigi Cascone, segretario cittadino di Rifondazione comunista (Prc) di Caltagirone che, attraverso un documento, ha poi fornito ulteriori chiarimenti in merito alla spinosa questione. La sentenza del Cga in discussione è la 589 del 27 ottobre del 2006.
Lo scorso 22 novembre, in sede di Consiglio provinciale, è stato pure approvato un documento che impegna la Giunta provinciale ad attivarsi, ai fini della fuoriuscita dell’ente di Palazzo Minoriti dalla Sie. Il documento fu proposto dai consiglieri provinciali Valerio Marletta (Prc) e Antonio Tomarchio (Pdci). «Il nostro documento – dicono Marletta e Tomarchio – è stato perfino condiviso dall’Amministrazione Castiglione. Dopo anni di battaglie e del forum acqua bene pubblico di Catania, è ormai assodato che si deve porre fine all’esperienza della Sie».
Sulla stessa linea il segretario di Prc di Caltagirone che ha pure annunciato l’adozione di alcune iniziative. «Auspichiamo che – dice Cascone – anche il Comune di Caltagirone, ponga in essere, senza sorte di divisioni interne, tutte le iniziative utili per riprendere la gestione di questo servizio. Informeremo la cittadinanza e chiederemo l’intervento del sindaco». La Sie è intanto una società mista, al 51 per cento con capitale pubblico, e 49 privato. Va altresì aggiunto che, sino a oggi, relativamente ai 15 paesi del Calatino, ci sono ancora Comuni che non hanno mai aderito alla Sie, come Licodia Eubea e Mazzarrone.
«Abbiamo sempre manifestato, fin dalle prime riunioni, ogni contrarietà all’adesione – dice il vicesindaco di Mazzarrone, Enzo Amato – Rimaniamo critici sull’operato della Sie, perché non accettiamo gli aumenti dovuti dai costi di gestione».
Ulteriori posizioni critiche affiorano dal presidente, della Confartigianato di Caltagirone, Francesco Navanzino. «Le difficoltà di gestione della Sie – dice – sono scaturite dal fatto che, su 58 Comuni della Provincia, pare che ne avessero aderito una decina. Se ci sono debiti accumulati dalla società, chi li dovrà pagare? Nel caso di Caltagirone non sono stati stornati al Consorzio Asi le somme, peraltro consistenti, per il pagamento delle acque reflue. L’Asi, fra l’altro sta procedendo al recupero di queste somme».
Ci riserviamo di ottenere, da parte della Sie una risposta, in merito a quesiti e denunce sollevate, perché non è stato possibile interpellare i rappresentanti.
Gianfranco Polizzi

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