La Lega Nord "plaude" alla politica assistenziale di Lombardo

REGIONE. Bando regionale per 8.400 stagisti: dure le reazioni del mondo politico

di Luisa Guardo

2011.01.05 – Dopo le polemiche causate dall’annuncio di 4 mila assunzioni nella sanità, la Regione siciliana finisce di nuovo nell’ occhio del ciclone. La bufera è stata scatenata dal nuovo bando della Regione, che porta la firma dell’assessore regionale alla famiglia, politiche sociali e Lavoro Andrea Piraino. Tale bando è destinato a 8.400 persone, le quali verranno impiegate come stagisti per un anno, percependo un compenso di 500 euro mensili. Costo del progetto 6,5 milioni di euro, fondi destinati a enti, associazioni e fondazioni no profit, col compito di selezionare i candidati che verranno inseriti nelle aziende per ricoprire mansioni ancora da stabilire. La manovra, pubblicizzata con un avviso sulla Gazzetta ufficiale del 31 dicembre, riceve da ogni parte una pioggia di critiche. Contrari Cgil, Cisl e Uil, l’opposizione, con il Pid che propone l’istituzione di una commissione d’inchiesta su tutte le assunzioni fatte e promesse dal governatore siciliano Raffaele Lombardo. Si oppone anche il leader di Forza del Sud Gianfranco Miccichè, che  definisce l’intervento «una pagina nera nella storia siciliana».
«È un’iniziativa che non comprendo – dichiara perplesso il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello – Conosco e stimo l’assessore Piraino, ma non capisco il provvedimento, il quale crea aspettative di precariato ma non contribuisce allo sviluppo. Un giovane siciliano su due non lavora, chi è precario da soli due anni non può essere assunto perché ha frequentato le segreterie politiche a svantaggio dei giovani».
Si difende dalla pioggia di accuse l’assessore Andrea Piraino, in quota Udc. «La misura non crea precariato, è un intervento assistenziale per offrire opportunità a chi in questo momento in Sicilia non ha un lavoro; non c’è alcuna ipotesi di immissione in ruolo nella pubblica amministrazione».
Ma i sindacati insorgono: «Queste persone saranno immesse in un meccanismo infernale dal quale rischiano di non uscire più», accusa il leader siciliano della Uil, Claudio Barone. «Si rischia di creare d’ufficio un nuovo esercito di precari», aggiunge Daniela De Luca della Cisl. Dure critiche anche da Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana: “”Invece di finanziare scelte che producono occupazione e sviluppo si continua a pensare e a dare risposte alle clientele. Quest’ultima e’ un’operazione di tipo politico che con evidenza punta ad avere ricadute immediate di tipo politico e non certamente sociale. Si continua sulla stessa strada, creando nuovo precariato e inutili aspettative, invece di dare risposte che possono nel tempo creare vera e duratura occupazione e puntare su un welfare che abbia occhi e riguardo per tutti”.
Sarcastico il commento del capogruppo del Pid all’ Assemblea regionale, Rudy Maira: «Lombardo si trasforma in befana e regala alla Sicilia un macigno con altri 8.400 precari». Filippo Cangemi, segretario de La Destra a Palermo, ipotizza cosa potrà accadere in futuro: «I destinatari rivendicheranno soluzioni politiche, troveranno chi, nel palazzo del potere, tenterà di inventare la loro assunzione in enti pubblici, con rimedi eccezionali e fondamentalmente illegali e ingiusti».
La manovra non tarda a ricevere apprezzamenti poco teneri anche dalla Lega Nord che, per bocca di Davide Boni, presidente del consiglio regionale della Lombardia, commenta: «Alcune Regioni non hanno scrupolo nel continuare a incrementare i carrozzoni pubblici».