Lunga vita al "Morbido di Sicilia"

di Leone Venticinque

In occasione dell’incontro con gli agricoltori svoltosi a Ramacca il 28 gennaio 2011 l’assessore regionale Elio D’Antrassi ha portato la propria analisi della situazione attuale riguardo alla produzione alimentare in Sicilia e ha informato l’opinione pubblica di alcune novità che nel corso del 2011 produrranno effetti positivi sull’economia locale.
Dall’inizio di quest’anno le catene di supermercati Coop e Conad vendono per la prima volta il latte siciliano – attualmente mille litri a settimana, a breve diecimila litri. Dalla fine di febbraio nella grande distribuzione organizzata – “GDO” – ci saranno quattro nuovi tipi di formaggio che non sono stati mai prodotti in Sicilia, tra i quali uno spalmabile fresco tipo Filadelfia, il “Morbido di Sicilia”. Da metà marzo succhi di arancia rossa, poi vino, in seguito olio. Questo è il frutto di un impegno della Regione per compattare i settori produttivi così da permettere ai produttori siciliani di raggiungere la grande distribuzione. Su questa via si potrà superare l’attuale rapporto che c’è in Sicilia tra produzione e consumo di generi alimentari, che vede consumare solo per un terzo i prodotti locali e per il 70% alimenti importati.
A chi chiedeva cosa fosse successo al settore agrumicolo della piana di Catania l’assessore D’Antrassi ha spiegato che in questa zona negli ultimi vent’anni c’è stato un processo di concentrazione industriale: i piccoli produttori sono andati in crisi e hanno venduto a commercianti, quindi si sono create delle realtà produttive grosse che battono i piccoli perché riescono ad avere più informazioni sul contesto nel quale operano.
Il sindaco di Scordia Agnello ha portato all’attenzione dell’assessore regionale una serie di fattori che influiscono negativamente sul settore agricolo e in particolare sull’agrumicoltura, proponendo anche delle azioni che la Regione Siciliana dovrebbe compiere. « Nonostante gli sforzi fatti anche l’anno scorso, noi oggi abbiamo una crisi strutturale che va affrontata incidendo prima di tutto sui costi di produzione, per esempio l’acqua per irrigare gli agrumeti. In secondo luogo c’è un problema riguardante l’offerta del produttore: il prodotto non va venduto sull’albero, grezzo e indifferenziato, ma raccolto e suddiviso. In questo modo il commerciante avrà meno incognite su quello che sta comprando come pezzatura, qualità ecc. e sarà disposto a pagare di più. Bisogna quindi far nascere quelle strutture minime necessarie a questo scopo. La Regione deve investire risorse in un centro di selezione che faciliti anche il lavoro al commerciante. Poi c’è carenza nel settore della trasformazione in succhi, marmellate, canditi ecc. Non serve un colosso, che ha problemi industriali, ma bisogna creare una rete di trasformatori a livello familiare, seguendo l’esempio del parmigiano reggiano, che viene prodotto in tanti piccoli caseifici che aderiscono al consorzio. Altri provvedimenti regionali devono favorire l’accorciamento della filiera con i mercati di prossimità, devono portare la sicurezza nelle campagne, devono favorire l’uso delle biomasse che gli agricoltori possono fornire con le potature ecc. per produrre energia che può essere utilizzata per il sollevamento delle acque. Quanto ai nuovi mercati Maas, non è stata presa in considerazione la possibilità di usare la ferrovia esistente per creare una metropolitana di superficie per il trasporto di passeggeri e soprattutto di merci verso la nuova struttura. Infine, è ora di smettere con gli interventi a pioggia che sprecano risorse e non cambiano la situazione… Però ci aspettiamo intanto che la Regione paghi gli arretrati delle scorse calamità. »
L’incontro di Ramacca era stato organizzato per presentare un progetto che si propone di realizzare la rete commerciale diretta tra produttori agricoli e consumatori. Il progetto, denominato Ceprocon – “Consorzio etico tra produttori e consumatori” – è stato illustrato dall’Ing. Passarello: « La filiera lunga è composta da produttore, commerciante, grossista e punto vendita. In questa filiera ci sono quattro livelli di “logistica scorrelata” cioè spostamento merci senza coordinamento rispetto alla domanda e all’offerta. La filiera corta si compone di una rete di produzione interfiliera che fa confluire le produzioni delle diverse filiere verso una piattaforma logistica, dove si crea un paniere stagionale di prodotti tipici e di qualità che poi raggiunge la rete di vendita diretta con negozi in franchising. Con questo sistema per il produttore c’è la garanzia della vendita del prodotto, il consumatore ne riceve un risparmio e garanzie maggiori sulla qualità. Le filiere interessate sono quella zootecnica, ittica conserviera, dei cereali, olio e vino, frutta di stagione, prodotti forestali, energia, ricerca e sviluppo di nuove filiere e di nuovi prodotti. All’esterno del consorzio, che arriva fino al negozio, la vendita è a chilometro zero. In una prima fase di avvio ci sarà una piattaforma logistica in un capannone esistente, due punti vendita a Catania e Palermo, con duecento produttori che costituiscono il paniere. Questa fase fornirà l’esperienza necessaria per implementare la seconda fase, le dodici piattaforme per coprire tutta la regione e un consistente numero di punti vendita. Questo progetto potrebbe portare 100.000 posti di lavoro in Sicilia, altro che Fiat a Termini Imerese. Se i governanti locali vorranno valutare il progetto Ceprocon di interesse regionale, si potranno avere i fondi per realizzare la prima fase, che darà i suoi risultati in dieci mesi. Le associazioni agricole e la Confartigianato, la Cna e le associazioni dei consumatori hanno dato parere favorevole al progetto. »
L’assessore D’Antrassi nel corso del convegno non ha dato valutazioni di alcun genere sul progetto Ceprocon.
All’incontro di Ramacca era presente anche il responsabile dell’iniziativa “Ruralità Mediterranea”, dott. Germanà, operante da due anni nel settore del turismo enogastronomico con pacchetti viaggi che coinvolgono varie parti del Mediterraneo anche al di fuori dell’Italia e che sono rivolti ai turisti dei paesi emergenti e lontani come Cina e Russia. “Ruralità Mediterranea” opera insieme ai Gal – gruppi di azione locale – e propone ai produttori e ai distretti agricoli di collaborare con l’obiettivo di arrivare entro il 2015 a una “multinazionale del turismo mediterraneo”, della quale saranno proprietari 30.000 operatori. Una struttura di dimensioni tali da poter sostenere grandi campagne di comunicazione e di marketing, a vantaggio dei prodotti tipici.
Nel corso del dibattito è stato rilevato che accanto a questi progetti interessanti ma che richiedono anni ci vogliono iniziative realizzabili subito, come i mercati del contadino che vanno dotati di strutture coperte, trasformandosi in “botteghe del contadino”.

Qui di seguito maggiori dettagli sul progetto Ceprocon: [fonte]
Questo articolo è un invito a realizzare il consorzio CEPROCON Consorzio Etico Produttori E Consumatori per combattere la crisi del settore agrolimentare attraverso un innovativo metodo ideato dal sottoscritto e approvato da RESINT Sicilia (Rete Siciliana Innovazione Tecnologica) che sicronizza le singole produzioni e costruisce il mercato di sbocco collettivo con la vendita diretta in franchising del paniere di prodotti tipici e di qualità.Si utilizza la piattaforma logistica integrata. Il solo comune di Canicatti consuma circa 72.000.000,00 euro d prodotti agroalimentari/anno.

RESINT RETE SICILIANA INNOVAZIONE TECNOLOGICA PSR 2007-2013 REGIONE SICILIANA PROGETTO CEPROCON CONSORZIO ETICO TRA PRODUTTORI E CONSUMATORI METODO INNOVATIVO PER LA REALIZZAZIONE DELLA INTER FILIERA CORTA DINAMICA SUL SETTORE AGROALIMENTARE TRA I PRODUTTORI ED I CONSUMATORI PER LA VENDITA DIRETTA DEI PRODOTTI TIPICI E DI QUALITA’ DEL TERRITORIO Committente: ENTI PUBBLICI E PRIVATI DEI TERRITORI RURALI Progettista: ing. S. Passarello Beneficiari:.GAL,Produttori agricoli,OP, consorzi tra produttori, consorzi tra consumatori, artigianale, commerciale, servizi , professionisti,consumatori, etc.. Ing. Salvatore Passarello Via C.da San Michele, 12 – 92100 Agrigento Cell.(393) 9625284 – 0922-441460 e-mail: salvatore.passarello.@alice.it Referente GIT SIESA – VALLE DEI TEMPLI Verifica : Data: 23 Marzo 2010 DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il progetto ha lo scopo di costruire il paniere dei prodotti tipici e di qualità del territorio come uva, pesche , pere, mele, ciliegie, mandorle,prodotti lattiero- caseari, arance, pane , pasta, carni, nuove produzioni , cereali, prodotti dalle serre, etc… e procedere alla vendita diretta attraverso la creazione di punti vendita in franchising sia a km 0 che verso i mercati esterni della Sicilia. In altre parole si vuole realizzare la sommatoria ragionata delle singole filiere corte. Il progetto è aderente alle direttive della Commissione Europea e al PSR 2007-2013 della Regione Siciliana, al PO FESR 2007-2013 ed al PO FSE 2007-2013 . Il Progetto è stato approvato da RESINT – Rete Siciliana Innovazione Tecnologica – a causa dalla innovazione di sistema e dall’alto indice di integrazione capace di risolvere la crisi del sistema agroalimentare. Il progetto intende realizzare due soli anelli dinamici raccordati attraverso una piattaforma logistica. Il primo anello è costituito dalla rete dalle aziende agricole produttrici dei prodotti tipici e di qualità di stagione e degli altri prodotti del paniere, anche trasformati, pronti al consumo; Il secondo anello è costituito dalla rete dei punti vendita diretta in franchising dislocati nei principali punti del territorio gestiti da famiglie oppure da giovani; La piattaforma logistica raccorda i due anelli. Essa serve da un lato per sincronizzare e gestire i produttori facendo rispettare il disciplinare di produzione e costruendo ‘l’offerta strutturata’. Dall’altro lato costruire, gestire e inviare il paniere di prodotti stagionali verso i punti vendita diretti. Il sistema sarà organizzato e regolato con i moderni sistemi di qualità che garantiscono la tracciabilità del prodotto e certificano la qualità al consumatore finale. Un unico programma SW gestirà tutte le fasi di produzione, gestione e vendita dei prodotti. Questo progetto realizza il ciclo completo del prodotto garantendo i produttori , attraverso la realizzazione dei punti vendita diretta, ed i consumatori che possono acquistare finalmente i prodotti del territorio. Il Piano di Sviluppo che contiene tutte le azioni necessarie per realizzare il consorzio ed il buon esito della mission imprenditoriale è stato redatto dall’ing. Salvatore Passarello dopo una lunga fase di ricerca e sviluppo ed è stato già sperimentato nel territorio agrigentino. Il progetto si articola in fasi ed azioni successive. La prima fase è quella di realizzare la pianificazione territoriale strategica in modo tale da programmare l’offerta strutturata. Questa fase viene realizzata attraverso la compilazione da parte degli operatori agricoli di un apposito modulo di adesione al progetto. Il risultato operativo è la costituzione del consorzio (Statuto e regolamento interno) e la struttura di programma. La seconda fase la realizzazione della piattaforma logistica La terza fase la realizzazione dei punti vendita diretti nei principali comuni proporzionati all’offerta strutturata, accordi con i GAS. Il progetto ha lo scopo diventare la più importante azienda del territorio e di mettere in modo l’economia che attualmente si trova in uno stato di stagnazione PROBLEMI CHE IL PROGETTO INTENDE RISOLVERE Il maggiore problema che il progetto si prefigge di risolvere è la crisi perenne del sistema agroalimentare che dipende essenzialmente dalla presenza della filiera lunga, dalla disorganizzazione di scala del sistema che parte dal produttore ed arriva al consumatore, dal basso prezzo che gli operatori commerciali o grossisti sono disposti a pagare ai produttori. Attualmente il prezzo di acquisto è così basso che i produttori agricoli non coprono nemmeno le spese di produzione. L’altro problema che viene risolto è di tipo strutturale: il mondo della produzione agricola è frastagliato in molti piccoli produttori . Nel territorio siciliano non ci sono aggregazioni consortili capaci di raccogliere parecchi produttori e contemporaneamente strutturato per la vendita diretta con propri punti vendita. La vendita avviene quasi sempre in modo indiretta attraverso la GDO e/o mercati generali che penalizzano il produttore ed il consumatore. Infine il progetto si comporta da filtro nei riguardi dei prodotti di dubbia provenienza. Il consumatore è garantito perché il consorzio tratta soltanto prodotti tipici e di qualità locali e siciliani. ORGANIZZAZIONE DEL CONSORZIO Il consorzio non ha fini di lucro. Esso serve per coordinare le fasi dalla produzione alla vendita. Il consorzio non realizza l’ammasso del prodotto. Il produttore diventa anche venditore attraverso il personale incaricato alla logistica ed alla vendita. Gli obiettivi economici del consorzio sono i seguenti: A l produttore un ricavo almeno superiore al 20 % rispetto al momento attuale; Al consumatore un prezzo di acquisto inferiore al 20% rispetto al momento attuale; Questi obiettivi si possono raggiungere attraverso. – Accorciamento della catena ( due soli anelli dinamici); – Utilizzo della piattaforma logistica; – Programmi SW idonei che permettono di ottimizzare e velocizzare i processi di tracciabilità dal produttore al consumatore; – Formazione del personale, dei produttori e dei venditori; Il consorzio sarà strutturato con un CDA snello e da un numero di soci illimitato. Il gruppo di management come il DG, Direttore Vendite e Produzione saranno persone di comprovata capacità tecnica ed affidabilità nominati dalla assemblea dei soci. I guadagni del gruppo dirigenti saranno proporzionali ai risultati ottenuti in termini di fatturato. I soci: tutti i produttori del territorio altri soci esterni sono giustificati qualora i prodotti locali non riescono a completare il paniere. Il consorzio organizzerà le filiere, fornirà i servizi collettivi, unico marchio, pubblicità, rapporto con le istituzione, ufficio di potenziamento e sviluppo per realizzare i progetti dei soci, accesso ai finanziamenti comunitari, etc.. Il consorzio sarà certificato a norme UNI EN ISO 14000. Il Piano di Sviluppo proposto contiene di tutte le azioni e l’organizzazione del consorzio. PRINCIPALI OBIETTIVI RAGGIUNTI DAL PROGETTO – Programmazione strategica della produzione del paniere di prodotti del territorio di Sciacca. Ad ogni produttore sarà distribuita una scheda in cui sarà dichiarano il tipo di prodotto, la località, i quintali anno, mese di produzione, dati dell’azienda in modo tale da dimensionare l’offerta complessiva del territorio nei riguardi delle singole produzioni; – Identificazione del luogo e/o capannone idoneo a diventare piattaforma logistica; – Progettazione della piattaforma logistica, creazione della rete dei produttori, redazione del business plan del sistema; – Programmazione dei punti vendita diretti in franchising; – Il produttore si libera del problema della vendita e si potrà dedicare meglio a produrre; – Al produttore viene garantita la certezza del reddito; – Il produttore agricolo diventa imprenditore; – Il consumatore viene garantito in qualità e continuità della fornitura e prezzo; – Il progetto è aderente al PSR 2007-2013 , ed in particolare alle azioni promosse dal metodo LEADER ovvero realizza la rete della filiera corta attraverso l’organizzazione industriale della produzione agricola;
Il progetto inizialmente intende organizzare il paniere di prodotti già esistenti per realizzare la vendita strutturata, successivamente in un continua fase di crescita completerà le singole filiere con prodotti nuovi, incremento della produzione, nuovi soci,nuove filiere, aziende di trasformazione, integrazione con i prodotti dell’artigianato , etc.. CREDENZIALI Il progetto è stato dichiarato utile : – Autorità di Gestione dei LEADER dell’Assessorato alla Agricoltura della Regione Siciliana, – da alcuni presidenti dei LEADER; – da alcune SOAT; – dal MIUR – Prof. Fulvio Obici; – dalla Università di Catania – Dipartimento Meccanica Agraria – Prof. Schillaci, – dal Prof. Fausto Carmelo Nigrelli – Professore pianificazione urbanistica (Catania); – Ordine Agronomi di Agrigento; – Consorzio CODIFAS – Palermo; – OP MAKEDA – Ribera – Coldiretti regionale ; – ADICONSUM; – Etc.. Nel mese di Marzo 2010 il progetto è stato approvato da RESINT- Rete Siciliana Innovazione Tecnologica – dott. Fabrizio Rufo – a causa dell’alto grado di innovazione e di integrazione introdotto nel progetto. DETTAGLIO SOCI Le imprese che saranno socie del consorzio fanno parte delle seguenti filiere: – Filiera zootecnica, casearia, trasformazione carni; – Filiera ittica e conserviera; – Filiera dei cereali; – Filiera dell’olio e del fino ( commercializzazione bottiglie); – Filiera frutta stagionale arance, pesche, uva, etc..; – Serricoltura e primizie; – Filiera dei prodotti forestali; – Filiera presente nel territorio; – Nuove filiere; aziende di produzione ;aziende di trasformazione;logistica – Servizi alle imprese; – Enti pubblici; – Etc.. MERCATO DI SBOCCO Gli abitanti della Regione Siciliana consumano circa 11 miliardi/anno di prodotti agroalimentari. La gran parte dei prodotti consumati non sono siciliani. La stessa cosa avviene ad esempio nella provincia di Enna , il consumo dei prodotti locali è scarso. Gli abitanti della provincia di Enna consumano giornalmente 1.062.000,00 euro di prodotti agroalimentari ( 177.000 abitanti x 6 euro procapite) , mentre in un anno circa 387.630.000,00. Tuttavia, in generale l’88,8 % della popolazione desidera consumare i prodotti locali certificati, tracciabili, tipici e di qualità acquistati direttamente dal produttore; Il progetto realizza l’offerta strutturata, l’interfaccia strutturala, collegamento diretto , tra il mondo della produzione e quello del consumo perché attualmente non si parlano; Il mercato è enorme, basta solo organizzarci per raggiungerlo. Per questo motivo è indispensabile il coinvolgimento delle associazioni dei produttori e dei consumatori e di tutta lo società perché si genera un vantaggio competitivo reciproco per tutti gli gli stakeholder. Occorre un coinvolgimento totale delle Istituzioni locali, Provincia , Comuni e soprattutto dell’Assessorato alla Agricoltura della Regione Siciliana. Obiettivo: Soddisfare il mercato locale, poi quello esterno. FASI OPERATIVE PER IMPLEMENTARE IL PROGETTO Il Piano di Sviluppo proposto è organizzato a processo industriale in modo tale che ogni azioni ed i risultati intermedi e definitivi sono chiaramente definiti .In questo modo viene quasi eliminato il rischio d’impresa che si presenta quando si progetta il futura. Fase 1: Attività di start-up Azioni: 1) Organizzare l’Ente Locale per implementare Il progetto; 2) Selezionare e formare i professionisti pubblici e la classe dei privati sulla documentazione tecnica ; 3) Redazione e condivisione del Piano di Sviluppo assieme agli operatori locali (buttom – up); 4) Convegno per la presentazione del progetto. Fase 2 – Attività di programmazione Azioni: 1) Programmazione strategica del consorzio ( rete dei produttori, piattaforma logistica, rete di vendita diretta in franchising e presso i Gruppi di Acquisto Solidali), costituzione del consorzio) 2) Approvazione Strutture di Programma Fase 3- Attività diffusione risultati Azioni: 1) Diffusione della produzione; Fase 4 – Attività di progetto Azioni: 1) Redigere i business plan ed allegati tecnici della Struttura di programma; 2) Autorizzare i progetti ; 3) Accedere bando pubblico. Fase 5- Attività implementazione Azioni: 1) Avvio lavori 2) Gestione progetti 3) Attività di monitoraggio e valutazione risultati. MODALITA’ OPERATIVE PER LA REALIZZAZIONE DELLE FASI DI LAVORO Responsabilità: ENTE PUBBLICO : GAL, COALIZIONE, COMUNE , UNIONE DI COMUNI, ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA, ETC.. Progettista e coordinatore lavori : ing. Salvatore Passarello – L’Ente Locale avvia di lavori di programmazione ( manifestazione pubblica di presentazione progetto, realizzazione tavolo tecnico pubblico-privato per attività previste dal progetto, costituzione del front-Office (URP); – L’Ente Locale insedia l’Unità di Programmazione che è l’organo politico decisionale che dovrà approvare la programmazione strategica interfiliera ( i soci); – Si costituisce l’Ufficio di Piano ( tavolo tecnico) in cui sono presenti alcuni tecnici del territorio, rappresentanti delle associazioni produttori e consumatori, altri interessati. Esso è un tavolo tecnico per realizzare le fasi del progetto. Incontro settimanale. – Formazione sul Piano di Sviluppo, Implementazione PSR 2007-2013, Business Plan. – Marketing relazionale:ai produttori viene distribuita la scheda di adesione che sarà consegnata all’ URP che contiene i dati della produzione vendibile; – Il Tavolo Tecnico valuta/verifica le schede di adesione, redige la Struttura di Programma; – L’ing. Passarello incontra settimanalmente e singolarmente i produttori per chiarimenti; – Ogni 15 giorni avviene l’incontro con tutti i produttori-soci, consumatori, consumatori-soci, stakeholder in generale per avanzamento lavori condiviso; – Relazione mensile andamento dei lavori; – Approvazione da parte di UDP della Struttura di Programma( elenco soci, prodotti, reti, nuovi progetti). – Durata fase di programmazione : D – mesi RISULTATI OPERATIVI – Redazione della struttura di Programma ( elenco dei produttori, prodotto, quantitativi,mese di produzione, nuovi progetti da realizzare , progetti pubblici a servizi dei privati, programmazione rete dei produttori, programmazione piattaforma logistica, rete di vendita in franchising – Costituzione del consorzio SCARL ( Statuto, regolamento, soci, CDA, sede, etc..) DA QUESTO MOMENTO IN POI LE ATTIVITA DI REALIZZAZIONE PREVISTE DALLA PROGRAMAZIONE STRATEGICA E DAL PIANO DI SVILUPPO SONO SOTTO LA RESPONSABILITA DEL CONSORZIO E DELL’ENTE LOCALE . IMPLEMENTAZIONE DEL PROGETTO CEPROCON: FORMAZIONE E LAVORO Il Progetto CEPROCON si pone l’ambizioso obiettivo di formare la figura di ‘Agente dello sviluppo locale esperto nella implementazione della inter filiera corta’ I partner del progetto possono essere : territori rurali sottesi dai GAL siciliani, etc.. Durata Il progetto, di durata biennale , applica i risultati di un lungo lavoro di ricerca e sviluppo autonomo eseguita dall’ing. Salvatore Passarello , esperto manager d’impresa . Ogni hanno sono previsti 1500 ore per una durata complessiva di 3.000 ore. Obiettivo Strategico Il Progetto formazione – lavoro si pone l’obiettivo strategico di formare un gruppo di circa 40 – professionisti interdisciplinari provenienti dalle organizzazioni partner del progetto e di altri soggetti privati esterni come giovani laureati o professionisti sul ciclo integrato del progetto per ottenere l seguente risultati: Risultato 1- Formare un gruppo interdisciplinare di circa 40 risorse umane come ‘ Agenti di Sviluppo Locale esperti nella implementazione della inter filiera corta’ secondo il modello proposto dall’ing. Passarello .Questi soggetti riceveranno una borsa-lavoro dagli enti partner del progetto dalla durata biennale Risultato 2- Gli studenti coordinati dallo staff tecnico realizzeranno , dopo la fase formativa, in modo prioritario la pianificazione territoriale strategica, secondo la vision del Piano di Sviluppo. Risultato 3- Gli studenti coordinati dallo staff tecnico realizzeranno il progetto e dopo la sua gesti
one. Il progetto proposto è di tipo sperimentale perche non ‘ è mai stato realizzato prima d’ora essendo il materiale della conoscenza il frutto di ricerca applicata prodotta negli ultimi 5 anni. Contenuti Il Progetto di formazione – lavoro intende realizzare il ciclo integrato del progetto che parte dalla pianificazione territoriale strategica secondo la vision dei Programmi Operativi della Regione Siciliana presso gli Enti Pubblici e privati partner del progetto e si conclude con la realizzazione e gestione degli interventi. Metodologia didattica Saranno realizzate lezioni frontali in aula, lezioni individuali o a piccoli gruppi , discussioni in modo tale che ogni studenti dovrà assolutamente apprendere ogni argomento delle lezioni. Lo studio individuale servirà per approfondire il contenuto delle lezione La parti applicativi come il project work, la realizzazione della pianificazione territoriale strategica, lo sviluppo dei progetti serviranno per applicare subito le nozioni apprese durante la fase formativa ed abituare gli studenti a lavorare in gruppo. Materiali Il materiale utilizzato è costituito prevalentemente dalla collana di manuali operativi prodotti dopo anni di ricerca e sviluppo autonomo realizzata dall’Ing. Salvatore Passarello attualmente Referente del GIT SIESA – Laboratorio Valle dei Templi di Agrigento Il Progetto è suddiviso in tre macro fasi di lavoro: Fase 1 – Acquisizione delle conoscenze ( durata 1500 ore) Fase 2- Attività di pianificazione territoriale strategica ( durata 500 ore) Fase 3 – Redazione dei progetti contenuti nella Strutture di Programma ed accesso bandi (durata 1000 ore ) La Fase 1- Acquisizione delle conoscenze ( durata un anno). Il materiale e le materie del corso sono: 1) PIANO DI SVILUPPO RELATIVO AL PROGETTO CEPROCON ( progetto di ricerca e sviluppo che descrive come realizzare la intefiliera corta in un ambito territoriale comunque complesso ) 2) MANUALE OPERATIVO IMPLEMENTAZIONE PO PSR IMPLEMETAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO PROGRAMMA SVILUPPO RURALE SICILIA PSR 2007-2013 ATTRAVERSO LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE STRATEGICA( implementazione del PO secondo una visione integrata pluriasse ) 3) MANUALE OPERATIVO PROGRAMMAZIONE UNIVERSALE PO 2007-2013 – TESTO E MATRICE DEI PROGRAMMI OPERATIVI VOL. 1/2 E 2/2( un solo testo descrive come utilizzare contemporaneamente tutti i PO 2007-2013 della Regione Siciliana in una visione integrata pluriasse e plurifondo in modo speculare alla organizzazione regionale) 4) MANUALE DI SISTEMA COORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI INTERMEDI PER LA IMPLEMENTAZIONE DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI FESR, PSR, FSE PER IL PERIODO 2007-2013 ATTRAVERSO L’UTILIZZO DELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE STRATEGICA ( descrive il sistema di coordinamento e di comunicazione degli Stakeholders utilizzando il sistema di comunicazione a polling circolare) 5) CORSO SUL BUSINESS PLAN pratico secondo lo standard della Camera di Commercio di Milano (Materiali, riferimenti, file dei budget, riferimenti normativi, siti internet di interesse, modello per progettare i servizi pubblici e modello per progettare aziende, etc..) 6) CORSO SUL PROJECT MANAGEMENT ( Come gestire i progetti dalla fase di idea fino alla realizzazione e gestione). 7)CORSO SUL CONTROLLO DI GESTIONE E RENDICONDAZIONE PROGRAMMI COMUNITARI ( Come procedere alla compilazione dei budget per il controllo di gestione di aziende pubbliche o private comunque complesse e la rendicontazione dei progetti comunitari) Durante questa fase gli studenti apprenderanno le conoscenze indispensabili a realizzare il ciclo integrato del progetto. Le principali azioni/moduli saranno: 1)Formazione in aula sul set di manuali operativi per implementazione guidata Programmi Operativi 2007-2013 Regione Siciliana ed altri testi; 2)Studio individuale; 3)Visita guidata presso tutti i partner del progetto; 4)Project work ; 5)Esami finali . Gli studenti realizzeranno un business plan corrispondente ad un particolare bisogno segnalato dall’ente locale. L’esame finale si baserà sulla discussione del Business Plan. Il risultato del corso sarà quello di ottenere un gruppo di giovani interdisciplinari capaci di realizzare lo sviluppo integrato e sostenibile degli Enti Locali pubblici e privati partner del progetto. Gli studenti saranno capaci di risolvere i problemi strategici presso qualunque ente locale pubblico o privato secondo la vision dei PO. Gli studenti saranno seguiti da tutor durante la fase di studio individuale e project work. Gli studenti saranno seguiti da dirigenti degli Enti Locali durante le vistiti guidate presso i partner. Durata totale fasi del progetto: 1500 ore. Fase 2 – Attività di pianificazione territoriale strategica ( durata 500 ore) Sarà realizzata per ogni ente locale pubblico o privato partner del progetto. Un gruppo di lavoro applicherà il contenuto dei Manuali Operativi appreso durante il corso. Durata: 500 ore Le principali azioni/moduli saranno: 1) Rete tra ufficio coordinamento con Enti Locali partner del progetto; 2) Raccolta dati dal campo 3) Analisi dei dati raccolti dal campo; 4) Analisi SWOT 5)Soluzioni strategiche 6)Analisi e Confronto Strutture di Programma 7)Emissione documento di pianificazione strategica reale pluriennale Fase 3 – Redazione dei progetti contenuti nella Strutture di Programma degli enti pubblici e privati partner del progetto ed accesso ai bandi (durata 1.000 ore) Le principali azioni/moduli sono: 1)Organizzare i gruppi di lavoro; 2) progettazione esecutiva; 3) attività conclusiva Gli studenti in questa fase redigeranno i progetti esecutivi ( business plan ed allegati tecnici ) individuati durante la fase di pianificazione territoriale strategica. In questo caso potranno servire altre esperti esterni per sviluppare tematiche progettuali specialistiche. Compileranno il formulario per accedere al bando pubblico. Durata: 1000 ore Organizzazione tecnica La figura 4 allegata mostra l’organizzazione del personale interno ed esterno necessario per realizzare il Progetto . Conclusioni La conclusione del lavoro sarà un dossier progetti esecutivi con le relative domande di co-finanziamento per i beneficiari partner del progetto pronti per essere istruiti dai Dipartimenti Regionali titolari delle misure dei PO 2007-2013. Il gruppo di 40 laureati interdisciplinari potranno trovare successivamente lavoro stabile presso il consorzio . Ci saranno diversi convegni, sito web, depliants, video per la diffusione dei risultati verso la popolazione coinvolta che si stima in 500.000 persone. ENTE LOCALE MISURE UTILIZZABILI PER LA REALIZZAZIONE PRATICA TITOLO PROGETTO ‘ INTER – FILIERA CORTA DINAMICA’ (IFCD) Di seguito viene presentato un progetto Integrato di Sviluppo Territoriale di interesse strategico dei comuni del territorio della provincia di ……….appartenenti al < Nome Ente Locale>, a forte vocazione agricola ed altresì strategico per la Regione Siciliana . Esso è stato ideato per combattere la crisi del settore agroalimentare e per realizzare lo sviluppo sostenibile ed integrato definitivo del territorio . Il progetto ha un impatto capillare su tutto il territorio della coalizione della provincia di Enna a forte vocazione agricola . Il progetto intende alimentare con prodotti provenienti localmente, anche trasformati, tutta la popolazione della provincia di < Nome> pari a 177.000 abitanti ed anche territori esterni attraverso l’eccesso di produzione .Il progetto prevede la costruzione della piattaforma logistica , la costruzione delle reti di produzione e di vendita diretta in franchising . Esso è un progetto pilota perché mai realizzato. L’impatto economico sul territorio ( obiettivo di regime entro cinque anni ) è 387.630.000, 00 ML euro/anno ( 177.000 abitanti x 6 ,00 euro spesa procapite alimentazione x 365 giorni ) Posti di lavoro nuovi a regime : 5.000. Inoltre il progetto potrebbe essere allargato ad alcuni comuni limitrofi della Province di Catania e Caltanissetta essendo sprovvisti di piattaforma logistica e reti d’impresa ed essendo consapevoli delle difficoltà tecniche per realizzare il progetto in altri ambiti. La progettazion
e integrata utilizzata nel seguito di tipo pluriasse e plurifondo prevede una serie di azioni convergenti che sono illustrate di seguito abbinati agli Assi strategici da cui si richiede il finanziamento. Saranno utilizzate risorse provenienti dal PO FESR 2007-2013, PSR 2007-2013 ed PO FSE 2007-2013 della Regione Siciliana. Durata del Progetto: cinque anni. I Programmi Operativi 2007-2013 della Regione Siciliana e gli Assi che si vogliono utilizzare sono: 1) PO FESR 2007-2013 , ASSE 1 – Reti e collegamenti per la mobilità Argomento: Pianificazione, programmazione, progettazione e realizzazione Piattaforma Logistica Obiettivo: Occorre pianificare, progettare, costruire e gestire la Piattaforma logistica capace di sincronizzare la produzione con la vendita, costruire il paniere di prodotti tipici e di qualità interfiliera, eseguire le lavorazione ed il confezionamento dei prodotti, controllo qualità e soprattutto la tracciabilità di sub-filiera. Gli Obiettivi Specifici ed Operativi nell’ambito dell’Asse 1 da utilizzare sono: Obiettivo Specifico 1.2: Accrescere la dotazione e la funzionalità dei nodi di trasporto in grado di favorire l’intermodalità e l’ottimale distribuzione delle merci e delle persone, con particolare attenzione alla specificità insulare del territorio Obiettivo Operativo – 1.2.1: Potenziare le infrastrutture logistiche Linea Intervento – 1.2.1.1 Azioni volte al completamento degli interporti ed alla realizzazione di infrastrutture logistiche di 3° livello –autoporti- e di 4° livello – piattaforme logistiche. Si tratta, cioè, di realizzare un sistema logistico spazialmente distribuito, necessario ad attivare un sistema di trasporto basato sull’intermodalità ed adeguato alla consistenza dei flussi di merci destinati od in transito dalle aree regionali, che assume funzione strategica per lo sviluppo economico della Sicilia (catg. nn. 26, 27). Azioni: scelta del sito, programmazione blocchi funzionali, progettazione e realizzazione della piattaforma logistica in funzione della dimensione del paniere dei prodotti tipici e qualità del territorio e della dimensione del mercato di sbocco. L’azione deve essere realizzata dell’ente pubblico che conferisce la piattaforma al consorzio tipo pubblico-privato essendo quest’ultima socio. Progetto da realizzare: 1)Programmazione, progettazione, realizzazione e gestione Piattaforma Logistica integrata. 2) PO FESR 2007-2013, ASSE 5 – Sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali Argomento: Pianificazione, programmazione, progettazione e realizzazione rete di produttori Interfiliera e rete di vendita in franchising Obiettivo: Occorre razionalizzare, completare, sincronizzare tutte le filiere presenti nel territorio alfine di ottenere il paniere strutturato di prodotti tipici e di qualità locali , anche individuando nuovi prodotti e processi, programmare e realizzare aziende di trasformazione, etc.. capaci di alimentare un mercato di sbocco pari almeno al numero di abitanti della provincia di Enna. L’eccedenza della produzione sarà collocata direttamente nei mercati esterni della Sicilia e/o estero per realizzare il processo di internazionalizzazione. No GDO Le misure nell’ambito dell’Asse 5 da utilizzare sono: Obiettivo Specifico 5.1:Consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale siciliano, incentivando la crescita dimensionale delle PMI, lo sviluppo di distretti e la formazione di gruppi di imprese, facilitando l’accesso al credito e rafforzando le agglomerazioni esistenti con la riqualificazione delle aree industriali e produttive, in un’ottica di miglioramento della qualità e della competitività complessiva del sistema delle imprese. Obiettivo Operativo 5.1.1: Sostenere lo sviluppo e il rafforzamento di distretti produttivi e gruppi di imprese e realizzare i servizi comuni volti a superare deficit conoscitivi e relazionali delle imprese. Progetti da realizzare 1) Programmazione Strategica inter-filiera corta dinamica: costruzione del paniere dei prodotti; 2) Programmazione, progettazione, realizzazione di reti tra imprese di produzione; 3) Programmazione, progettazione e realizzazione di rete di vendita in franchising; 4) Creazione del consorzio di gestione senza fini di lucro privato-pubblico . 2.1 INTERNAZIONALIZZAZIONE Il progetto interfiliera corta realizza la sincronizzazione della produzione con la rete di vendita diretta in franchising escludendo la GDO. Obiettivo: l’eccedenza della produzione che non può essere consumata localmente sarà inviata nel nord Italia o estero alimentando propri punti vendita in franchising. In questo modo si realizza l’internazionalizzazione pratica. Nota che al punto vendita estero potranno essere venduti anche prodotti dell’artigianato. Le Misure nell’ambito dell’Asse 5 da utilizzare sono: Obiettivo Specifico: 5.2: Potenziare la capacità di espansione delle imprese siciliane in mercati extra-regionali ed internazionali Obiettivo Operativo 5.2.1: Promuovere l’ampliamento ed il rafforzamento dei processi di internazionalizzazione del sistema produttivo regionale Progetto da realizzazione: 1) Programmazione, progettazione, realizzazione di almeno un punto vendita in franchising all’estero 3) PO FESR 2007-2013, ASSE 4 – Diffusione della ricerca, dell’innovazione e della società dell’informazione Per realizzare e fare funzionare le reti di produzione, vendita e la logistica occorre utilizzare supporti informatici innovativi. Obiettivo: creare la rete informatica che connette tutti gli attori pubblici e privati della interfiliera corta dinamica Obiettivo Specifico -4.2: Potenziare attraverso l’utilizzo delle TIC la capacità competitiva del sistema delle PMI e allargare i benefici per i cittadini derivanti dalla diffusione delle TIC. 4.2.2: Incentivare l’accesso e la diffusione di servizi connessi all’uso delle TIC, con particolare riferimento alle esigenze di superamento dei fenomeni di digital divide e dei divari territoriali tra aree urbane ed aree interne rurali 4.2.2.1 Azioni volte a incrementare la diffusione di servizi di e-government avanzati per cittadini e imprese, incluse quelle mirate ad innalzare la partecipazione del cittadino all’azione di governo (e-democracy), anche nell’ottica della riduzione del digital divide che caratterizza le aree marginali, ricorrendo diffusamente al riuso di soluzioni e pratiche già sperimentate (iniziative nazionali RIUSO e ALI) e rispettando i criteri del fallimento del mercato e della neutralità tecnologica (catg. nn. 10, 11, 13); Progetti da realizzare 1) Programmazione, progettazione, realizzazione e gestione di una unica rete informatica integrata HW e SW che consente la gestione sincrona di tutti i processi produttivi, logistica, fatturazioni, acquisti, vendita dei prodotti tipici e di qualità del territorio fino al consumatore. Tracciabilità totale del prodotto. Accorciamento e razionalizzazione delle sottofiliere. 2) Programmazione di attività di ricerca corrispondente ai reali bisogni insoddisfatti degli operatori agricoli per incrementare la funzionalità interfiliera. 4)PO FSE 2007-2013, ASSE 4 – CAPITALE UMANO Per potere realizzare questo complesso progetto interfiliera capace di avviare definitivamente il processo di sviluppo integrato e sostenibile del territorio occorre formare una opportuno team di risorse umane giovani laureate interdisciplinare locali in modo tale che essi stessi realizzeranno, attraverso una opportuna guida, i progetti previsti in questa proposta progettuale. Obiettivo :acquisire le competenze esterne non presenti nel territorio della coalizione necessarie per realizzare il progetto, formare i professionisti locali per diventare manager dello sviluppo locale esperti nella realizzazione della interfiliera – corta dinamica. Le Misure nell’ambito dell’Asse 4 da utilizzare sono: Obiettivo specifico H): Elaborazione, introduzione ed attuazione delle riforme dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro per migliorarne l’integrazione e sviluppare l’occupabilità e con particolare attenzione all’orientamento; Obiettivo operativo H)2: Promuovere part
enariati e patti formativi locali per la realizzazione di iniziative innovative a supporto della formazione e della qualificazione del capitale umano Progetti da realizzare 1) Acquisire la conoscenza e competenze innovative sulla inter- filiere corte dinamiche dal produttore al consumatore ovvero un apposito Piano di Sviluppo, metodo di implementare i programmi operativi, sul business plan e project management ; 2) Corso specialistico per 40 risorse umane laureate interdisciplinari in modo da formare i professionisti locali per diventare manager dello sviluppo locale esperti nella realizzazione della interfiliera – corta dinamica. Questi professionisti formati collaboreranno con la coalizione per realizzare il ciclo integrato del progetto e per rimanere nella struttura consortile come classe dirigente operativa. 5) PSR 2007-2013 Misura 133- Attività di informazione e promozione Questa misura potrebbe essere utilizzata per diffondere ed implementare il progetto ( Parere di RESINT) . Per realizzare o potenziare le singole aziende di produzione o di trasformazione scaturite dalla pianificazione territoriale strategica interfiliera saranno utilizzate tutte le misure presenti nell’Asse 1, Asse 2 e Asse 3 del PSR 2007-2013. Le misure del pacchetto giovani saranno utilizzate per insediare aziende a prevalenza di giovani agricoltori scaturite dalla programmazione delle singole filiere ( completamento). CONCLUSIONI I risultati previsti dal progetto si raggiungono se e solo se si realizza uno spirito di squadra nella consapevolezza che ognuno singolarmente non ‘è in grado di risolvere i problemi sopra visti. Associarsi in un struttura consortile è l’unica via per risolvere l’attuale crisi e nello stesso tempo creare la certezza di un futuro migliore. Viene applicato il metodo GIT ( Gruppo Interesse Territoriale) Ogni produttore agricolo si dovrà trasformare in imprenditore agricolo. Adesso possiamo partire………………….. FILIERA PRIMIZIE FIGURA 2 – ESEMPIO DI COMPOSIZIONE DELLE FILIERE DEL CONSORZIO TABELLA 1 – SCHEDA – PRODOTTO SOCIO CONSORZIO CEPROCON ELENCO DEI PRODOTTI DI PRODUZIONE PROPRIA COMPILATORE: PRODUTTORE. Signor :…………………………………………………………………… Produttore : Signor: Cognome ………………….…..…..…………………Nome………………………….……………………….. Residente via…………………………………………………………………………………………………………..…. Comune di ….………………………………………………………….….……Data…..…………………..…………… PIVA…………………………………………………….…….CF…………………………………………………………. n. telefonico ………….….…..Cell..………….….…………….e-mail………………..……………….…………………… firma……………………………………………… TABELLA PRODUZIONE SOCIO PRODOTTO LOCALITA’ MESE PRODUZIONE QUANTITA’( Q.li) Autorizzo la raccolta ed il trattamento dei miei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, ai sensi della legge 31.12 96 , n. 675 e dalla legge 196/03 per le finalità previste dalla pianificazione territoriale strategica. Firma…………………………………………….……..

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Salvatore Passarello è un ingegnere elettronico con un’esperienza trentennale nel settore industriale, la sua attività di ricerca è maturata in Italia e all’estero attraverso il confronto con realtà di largo respiro che gli hanno consentito di orientare la sua attività scientifica verso modelli di sviluppo innovativi, assolutamente in grado di stravolgere i tradizionale modelli vecchi ed obsoleti. E’ siciliano ed ha analizzato su solide basi storiche e socio-antropologiche i mali di cui soffre la sua terra, in tal senso il progetto CEPROCON costituisce la risposta efficace e concreta al sottosviluppo, all’emancipazione dalla politica, alla valorizzazione delle risorse, all’occupazione del sud, in un momento critico maggiormente aggravato dalla crisi globale e dalla mancanza di progetti concreti di sviluppo.

Ing. Passarello quali sono le sue esperienze formative ed i riferimenti programmatici di CEPROCON su un territorio che soffre da sempre della malpolitica?

Sono specialista di processi di sviluppo industriale sostenibili. In particolare sono un ingegnere elettronico con un’esperienza industriale maturata in 27 anni di cui 20 trascorsi al Nord Italia e all’estero. Negli ultimi anni ho prodotto una collana di testi scientifici che realizzano la velocizzazione della spesa dei fondi comunitari. Il progetto CEPROCON utilizza come base di partenza proprio la tecnologia della programmazione territoriale strategica, secondo la vision dei programmi operativi regionali 2007-2013 della Regione Siciliana, indispensabile per ogni processo di sviluppo. Purtroppo essa è ignorata della Regione Siciliana e per tale motivo non solo la spesa non decolla, ma si continua a permanere in una condizione di sottosviluppo.

Dal punto di vista operativo cosa intende realizzare il consorzio CEPROCON?

Il Consorzio Etico Produttori Consumatori è un modello innovativo di rete di commercializzazione e vendita con due soli anelli di mia ideazione che realizza l’offerta strutturata interfiliera e la vendita diretta ai consumatori del paniere dei prodotti agroalimentari, dal produttore al consumatore senza intermediari. Il progetto è applicabile a qualunque territorio, riesce a sincronizzare migliaia di imprenditori per costruire il paniere di prodotti tipici e di qualità locali per farlo arrivare e renderlo fruibile a tutti i consumatori.

Come avviene il processo che lei definisce di sincronizzazione tra produttori e consumatori?

Viene utilizzato il sistema innovativo delle imprese in rete e la Piattaforma Logistica Integrata che utilizza i concetti dell’ingegneria delle reti e delle centrali di commutazione. I produttori portano i loro prodotti presso la Piattaforma Logistica in cui viene realizzato il paniere stagionale. Successivamente, si porta il paniere al supermercato del territorio che tratta soltanto prodotti tipici e di qualità locali comportandosi da filtro rispetto ai prodotti di scarsa qualità che provengono dall’esterno. Questa rete innovativa sostituisce la lunga rete tradizionale utilizzata da altri operatori commerciali, specialmente dalla GDO, per portare i prodotti dal produttore al consumatore con il risultato dell’aumento dei prezzi e di risorse che si disperdono in canali che producono il risultato di impoverire i veri fruitori della produzione. La rivoluzione del mercato consiste proprio nell’aver trovato un canale che sia solo a vantaggio dei produttori e dei consumatori. Il modello da me proposto attualmente è il solo che realizza la tracciabilità e rintracciabilità di prodotti e per questo aderente alle direttive europee.

Quali sono le cifre degli introiti economici per il produttore e per il consumatore?

Il produttore potrà vendere con certezza i propri prodotti ad un prezzo superiore al 50% rispetto agli standard attuali, perché non ci sono intermediari. Il consumatore a sua volta risparmierà sull’acquisto un 20% rispetto ai costi di mercato. E’ certo che il 90% dei consumatori desidera acquistare i prodotti direttamente per i suddetti motivi.

Si tratta della filiera corta in larga scala?

Proprio così. Il sistema proposto riuscirà certamente a risolvere la crisi del sistema agroalimentare siciliano e meridionale sinergicamente con la rete commerciale e di vendita collettiva di proprietà dei produttori e dei consumatori, esattamente ciò che manca in Sicilia e che tecnicamente ha generato la crisi. Questo modello è applicabile all’intera area delle regioni meridionale ed intende realizzare il grande Mercato Unico Meridionale del settore agroalimentare ed artigianale utilizzando lo slogan autoproduzione ed autoconsumo: no prodotti esterni.

Cosa ne pensano i soggetti del progetto e le Istituzioni?

Un grande successo. Le Istituzioni Pubbliche territoriali come i comuni, provincie, associazioni datoriali, gli imprenditori agricoli ed i consumatori sono in fermento ed aspettano che si realizzi praticamente. I comuni della provincia di Enna hanno già sottoscritto il protocollo d’intesa e costituiranno la prima macro-area di realizzazione del progetto che peraltro è aderente alle direttive di sviluppo della Regione Siciliana e per questo inserite nel PSR 2007-2013. Inoltre il progetto è stato approvato anche da RESINT Sicilia (Rete Siciliana Innovazione).Tecnologica, MIUR e diversi professori di Agraria. Diverse Organizzazioni di Produttori hanno approvato il progetto che è pronto per essere realizzato in tutte le province siciliane e meridionali.

Come sarà realizzato il progetto dal punto di vista attuativo e dei finanziamenti?

Il programma di attuazione, già inviato alla Cabina di Regia dei Fondi Strutturali della Regione Siciliana nel giugno 2010, prevede due fasi. La prima darà risposte urgenti ed immediate alla crisi del sistema agroalimentare e sarà realizzata in un semestre. Si prevede di riunire 200 imprenditori agricoli suddivisi per paniere di prodotti, sarà utilizzato un magazzino di 1000 mq come piattaforma logistica provvisoria e quattro punti vendita pei principali comuni del territorio.

La seconda fase prevede la costruzione della grande Piattaforma Logistica Integrata su progetto innovativo da me ideato, la rete di imprese rivolta a tutti i produttori e trasformatori della provincia, i punti vendita a km 0 in tutti i comuni ed altri punti vendita nel nord Italia ed all’estero attraverso i meccanismi di internazionalizzazione. Per il finanziamento del progetto sarà realizzato un unico Contratto di Programma per territorio che utilizzerà i fondi dei vari PO 2007-2013 della Regione Siciliana e che finanzierà anche la formazione alla classe dirigente ovvero la cessione degli strumenti e della tecnologia che ho ideato. La mia produzione scritta è il risultato di anni di ricerca scientifica che ho raccolto in 240 pagine di documenti esecutivi.

Qual e il ruolo dell’Università e della ricerca?

La fase della ricostruzione delle filiere prevede la programmazione strategica rispetto ai bisogni inevasi dei produttori agricoli. Proprio i problemi irrisolti di cui allo stato dell’arte non si conosce la soluzione saranno oggetto di ricerca e sviluppo. Tutte le facoltà ed il mondo accademico potranno lavorare su questo progetto, specialmente quelle di agrarie e di innovazione tecnologica.

E’ in grado di dare allo stato dell’arte qualche cifra sull’impatto lavorativo?

Assolutamente si prevede un allargamento e la realizzazioni di nuovi posti di lavoro nella misura del 5% per tutte le professionalità e saranno coinvolti soprattutto i giovani.

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