(Mineo) Un convegno di studi su Giuseppe Bonaviri

Sabato 18 e domenica 19 dicembre 2010 a Mineo presso l’Auditorium si terrà il convegno di studi “L’eredità letteraria di Giuseppe Bonaviri“. Interverranno studiosi provenienti anche dall’estero e verrà consegnato il premio “Giuseppe Bonaviri” per una tesi di laurea. (clicca sull’immagine per il programma del convegno)

È previsto per il prossimo 18 dicembre a Mineo l’inizio della due giorni del convegno sulla figura del compianto scrittore menenino Giuseppe Bonaviri.
Il convegno internazionale di studi dal titolo “L’eredità letteraria di Giuseppe Bonaviri” vedrà la partecipazione di diversi studiosi di fama nazionale e internazionale che affronteranno temi differenti inerenti l’opera del “medico-scrittore”.
Ad aprire la manifestazione sarà, giorno 18 alle ore 16 nel Centro Interculturale Papa Giovanni Paolo II, l’inaugurazione della mostra dal titolo “Giuseppe Bonaviri la sua opera, la sua famiglia, la sua terra” curata da Enzo Zappulla, presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano.
Coordinati da Sarah Zappulla Muscarà, si alterneranno gli interventi che metteranno in luce aspetti differenti delle opere letterarie e della personalità dello scrittore più volte candiato al premio Nobel. In particolare Domique Budor, dell’Università La Sorbonne di Parigi, porrà l’attenzione sull’umanesimo del medico-scrittore, della sua facoltà di ascolto e di comprensione della realtà e degli esseri umani; Salvatore Trovato, dell’Università di Catania, analizzerà da un punto di vista linguistico il regionalismo presente nella produzione letteraria bonaviriana; lo scrittore calatino Domenico Seminerio proporrà un’attenta analisi de “Il sarto della stradalunga” e di come esso contenga in nuce tutta la narrativa di Bonaviri che fa di Mineo il proprio centro ispiratore; Domenico Trischitta, noto scrittore catanese, farà una perlustrazione critica sul testo “Silvinia” e di come da esso emerga una ricognizione ancestrale e mitica della Sicilia; e, infine, Mario Tropea, dell’Università di Catania, proporrà un excursus delle poesie bonaviriane.
La prima giornata si concluderà con l’assegnazione del “Premio per Tesi di Laurea Giuseppe Bonaviri” edizione 2009, e con la proiezione del documentario “Bonaviri ritratto” di Massimiliano Perrotta.
La seconda giornata, che avrà inzio alle ore 9, vedrà quattro interventi di studiosi bonaviriani: Loreta De Stasio dell’Università dei Paesi Baschi che proporrà un parallelismo tra Bonaviri e il cinema di Woody Allen, e come lo scrittore menenino abbia anticipato di 40 anni il tema metafinzionale che portò al successo il film del regista americano “La rosa purpurea del Cairo”; Biagio D’angelo, dell’Università di Budapest, proporrà quello che è un perno centrale dell’opera bonaviriana, ossia il suo modo di far emergere lo spazio locale a una sintesi globalizzante; Nicoleta Pascu, dell’Università di Catania, si soffermerà sull’importanza e sul fascino delle figure femminili ne Il sarto della stradalunga, romanzo che consacra il mineolo al grande successo di pubblico e di critica; e, infine, Maria Valeria Sanfilippo, dell’Università di Catania, riporterà in luce le “Novelle saracene”, ricreando le atmosfere delle novellatrici popolari dell’Otto e Novecento che Bonaviri attualizza e personalizza alimentando la curiosità e coinvolgendo lo spettatore.
Saranno inoltre presenti la moglie Raffaella Osario e il figlio Emanuele Bonaviri.
Il convegno, organizzato dalla Fondazione Giuseppe Bonaviri con il patrocinio del Comune di Mineo, si pone come momento di riflessione e di ricordo dell’illustre scrittore a quasi di due anni dalla sua scomparsa. Uno scrittore che, per l’originalità della sua opera, ha occupato un posto di grande rilevanza nel panorama letterario italiano e internazionale e che, attraverso questo appuntamento, viene ricordato al fine di “riportare in vita” mediante le sue opere l’eredità letteraria che ci ha lasciato.
«Ci è parso necessario organizzare un convegno che valorizzasse l’opera di Bonaviri, a quasi due anni dalla scomparsa, in quanto questo evento diviene una vera e propria testimonianza della città natale nei confronti dello scrittore che ha fatto di Mineo la protagonista indiscussa dell’intera sua produzione letteraria» ha affermato Giuseppe Castania, presidente della Fondazione Giuseppe Bonaviri e sindaco della città di Mineo.

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